Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Piazza Brà

La trasformazione urbanistica di Verona raccolta in una mostra fotografica

“Verona in cantiere. Gli scatti fotografici dello Studio Oppi” si terrà dal 19 al 31 gennaio in sala Birolli, con 24 foto corredate dai disegni dei progetti comunali e dalla documentazione amministrativa

Con 24 foto, corredate dai disegni dei progetti comunali e dalla documentazione amministrativa, sala Birolli ospita, dal 19 al 31 gennaio, la mostra fotografica ad ingresso gratuito “Verona in cantiere. Gli scatti fotografici dello Studio Oppi”.
L’esposizione, già presentata alla città in occasione della sesta rassegna culturale “Open. Ingegneri aperti alla città”, documenta la trasformazione urbanistica della città di Verona nella prima metà del ‘900. Una testimonianza dei cantieri che fecero della Verona degli anni trenta una città “moderna”: dai grandi lavori nell’area circostante ai Magazzini Generali, a quelli di ordinaria manutenzione dei sottoservizi; dal cantiere per l’ammodernamento della rete dei trasporti di piazza Erbe e Veronetta, ai lavori del Palazzo dell’Ina a Porta Nuova. Un ricco patrimonio di immagini inedite e di alta qualità firmate dallo Studio Fotografico Oppi, oggi di proprietà del Comitato Rionale Filippini, organizzatore dell’evento assieme all’assessorato al Decentramento del Comune e all’Ordine degli Ingegneri di Verona. Non mancheranno gli scatti curiosi come l’immagine che ritrae Berto Barbarani che guarda i lavori di posa del porfido in piazza Erbe nel 1938 e i resti di ponte Pignolo in piazza Isolo.
La mostra, che sarà inaugurata sabato 20 gennaio alle 11, rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 18.30.

L’esposizione è stata presentata martedì mattina, in sala Arazzi, dall’assessore al Decentramento Marco Padovani. Presenti l’ingegnere Angelo Bertolazzi e i curatori Silvana Xamo e Pierantonio Turco del Comitato Rionale Filippini.
“Si tratta di una mostra unica nel suo genere, di grande valore storico e culturale – ha affermato l’assessore Padovani -. Grazie a foto suggestive dal punto di vista architettonico e urbanistico, sarà possibile ripercorrere il processo di ammodernamento che coinvolse diversi rioni cittadini soprattutto nel periodo tra le due guerre mondiali. Un lavoro minuzioso che permetterà ai visitatori di conoscere la storia e lo sviluppo urbano della nostra città”.

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