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Muore in sala d'attesa, l'ospedale: "Seguito con cura e attenzione"

In una nota l'azienda ospedaliera esprime la propria tranquillità sulla vicenda affermando che: "tutti hanno agito con il tempismo e la professionalità richiesti"

L'azienda ospedaliera veronese, in merito al paziente morto nella sala d'attesa del Poliambulatorio questo 17 luglio, esprime la propria serenità in merito all'indagine del caso in una nota, nella quale si afferma il tempismo e la professionalità di coloro che hanno agito per salvare la vita dell'uomo. Specificando che si attende "con tranquillità il risultato delle indagini, che si auspica il più possibile rapide sia per i familiari sia per i medici e gli infermieri che hanno bisogno di serenità nel loro difficile lavoro". Oggi intanto verrà assegnato l'incarico per l'autopsia. 

Nel comunicato l'azienda ripercorre l'iter ospedaliero del paziente, partendo dall'intervento al cuore programmato per il 12 giugno, per il quale doveva seguire una riabilitazione di tre settimane a partire dal 20 giugno presso struttura specializzata. L'uomo però, di sua spontanea volontà, decise di dimettersi anzitempo. Il 12 luglio il paziente torna in ospedale con un forte dolore al torace e gli viene diagnosticata una broncopolmonite, per la quale gli vengono prescritti i farmaci del caso. Dopo tre giorni, il 15 luglio, di propria iniziativa l'uomo torna in ospedale, accompagnato dalla moglie, per chiedere un controllo della ferita. Una volta medicato gli è stato suggerito di rivolgersi all'ambulatorio nel caso sopraggiungessero ulteriori preoccupazioni. 

Il giorno del decesso, avvenuto nella sala d'attesa del policlinico di borgo Trento, "ha avuto un episodio sincopale per il quale  è stato soccorso  prima da un cardiologo e successivamente da due cardiochirurghi". I successivi tentativi di rianimare l'uomo si sono rivelati inutili e nonostante l'arrivo dell'anestesista che si è fatto carico delle operazioni "le successive manovre rianimatorie risultarono inefficaci e dovettero essere sospese,dopo un ragionevole tempo, dichiarando il decesso del paziente".

La nota si chiude con "Da questo lungo elenco di atti medici emerge che il paziente è stato visitato e seguito con molta attenzione e molta cura e che tutti hanno agito con il tempismo e la professionalità richiesti".

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