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Venerdì, 1 Luglio 2022
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Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Lutto nel giornalismo veneto e veronese, si è spento Giampaolo Rossignati

Il presidente del Veneto Zaia lo ha ricordato così: «Fu sempre un osservatore attento della nostra società. Del suo impegno professionale è ancora vivo il ricordo nel capoluogo scaligero, a Vicenza e a Treviso»

Un maestro per molti cronisti veneti; si è spento questa mattina, 19 marzo, a Verona, il giornalista Giampaolo Rossignati. Nato nel 1945, era diventato giornalista professionista nel 1972. Ha lavorato per L'Informatore Agrario, la Tribuna di Treviso e soprattutto per il Gazzettino, dove seguì le vicende di Treviso, Verona e Vicenza.

Tifava Hellas Verona ed era appassionato di viaggi e musica.

Alla moglie Ivana e ai figli Riccardo e Sara arrivino le condoglianze della nostra Redazione. E a loro ha rivolto un pensiero anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che ha ricordato Rossignati così: «Salutiamo un testimone e un cronista di quel Veneto che a cavallo tra gli anni Settanta e la fine del secolo scorso fu protagonista di un cambiamento senza precedenti nella storia della Regione. Nei quotidiani dove lavorò, nelle redazioni di diverse province, in cui ebbe anche incarichi di vertice, fu sempre un osservatore attento della nostra società. Del suo impegno professionale è ancora vivo il ricordo nel capoluogo scaligero, a Vicenza e a Treviso. Dedico un pensiero alla sua memoria e porgo le condoglianze ai familiari».
«Verona perde un grande intellettuale, un uomo di cultura che ci ha fatto riflettere - ha dichiarato il consigliere comunale del Partito Democratico di Verona Federico Benini - L'ultima volta mi sono sentito con lui meno di due settimane fa, dove ha voluto condividere con me il decalogo di "Umberto Eco per sopravvivere". Ora lo immagino a scambiare con lui perle di filosofia».

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