Senzatetto al freddo in città, Sperotto lancia l'appello al sindaco: "È ora d'intervenire"

Il consigliere della 2^ Circoscrizione Alberto Sperotto ha rilanciato il problema dell'assenza di posti letto in città per i senzatetto. Smentita dall'Azienda Ospedaliera cittadina la notizia di un nuovo decesso dopo la morte del 42enne rumeno in piazza Pradaval lo scorso 5 gennaio

La panchina di piazza Pradaval dove sono stati accesi dei ceri in ricordo del 42enne deceduto tra il 4 e il 5 gennaio
L'Azienda Ospedaliera di Verona ha smentito che vi sia stata un'altra morte per il freddo nella città di Verona, dopo il caso del 42enne rumeno trovato deceduto in piazza Pradaval su una panchina lo scorso 5 gennaio. A comunicare la (non) notizia era stato inizialmente il consigliere della Seconda Circoscrizione Alberto Sperotto (Verona in Comune), citando una nota che avrebbe ricevuto dall’Azienda Ospedaliera cittadina, la quale tuttavia ha successivamente smentito il decesso in un comunicato diramato a mezzo stampa:

«In relazione a richieste circa situazioni di ricoveri per ipotermia di pazienti senza tetto, la Direzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona comunica quanto segue:

1) Nei mesi di dicembre 2017 e gennaio 2018 non è stato registrato un aumento di ricoveri di pazienti senza tetto presso gli Ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma rispetto agli anni precedenti.

2) Nel sopracitato periodo sono stati trattati 7 pazienti senza tetto, alcuni dei quali più volte, con accessi ripetuti in PS.

3) Non si sono registrati decessi relativamente a pazienti senza tetto in ambito ospedaliero. L’unico decesso transitato presso l’Ospedale di Borgo Trento è il paziente deceduto in città - di cui è stata data recente notizia dalla stampa - e che più volte è stato ricoverato, curato e più volte si è allontanato spontaneamente.

4) Dei 7 pazienti sopracitati, uno di nazionalità non italiana, è stato ricoverato presso il PS di Borgo Trento, per grave ipotermia e successivamente trasferito in rianimazione. Dopo il periodo in rianimazione il paziente è stato trasferito in pneumologia per la cura di polmonite e infine dimesso in data 19 gennaio 2018 con l’indicazione di essere rivisto in data 23 gennaio per ulteriori controlli.

Quanto sopra a precisazione di precedenti comunicazioni evidenziando che nella norma i casi di ricovero di pazienti senza tetto vengono comunicati, tramite le assistenti sociali dell’Azienda, ai servizi sociali del Comune.

«Bene l’attenzione dedicata dal Consiglio comunale - aveva commentato il consigliere della 2^ Circoscrizione Alberto Sperotto in merito al problema comunque reale della carenza di posti letto per i senzatetto - che ieri ha portato alla consapevolezza che i posti nei dormitori non bastano, che ogni sera gli stessi sono esauriti e che un centinaio di persone dormono per strada. E potrebbe sembrare una bella notizia quella che sono disponibili venti nuovi posti letto, ma è pessimo il fatto che il nuovo dormitorio non sia ancora aperto perché la gara per la gestione è andata deserta».

«Voglio ricordare che è il Sindaco il responsabile della salute dei cittadini. - aveva quindi concluso Sperotto - È urgente e necessario rivedere il regolamento per l'accoglienza dei senzatetto e mettere in campo una politica di accoglienza adeguata. È fin troppo facile intuire, infatti, che molti di questi ricoveri plurimi riguardano giovani migranti senza documenti».

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