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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Stadio / Viale Andrea Palladio

Ex membro della mala del Brenta trovato morto nella sua abitazione a Verona

L'uomo aveva già scontato una lunga condanna e nel 2018 era finito di nuovo nei guai per essere stato fermato a Rivoltella (Bs) a bordo di un'auto con una pistola ed alcune cartucce

L'allarme sarebbe stato dato direttamente dai vicini di casa, sorpresi dal vedere negli ultimi giorni le tapparelle sempre abbassate. Così nella mattinata di sabato 31 agosto i poliziotti e i vigili del fuoco sarebbero entrati nel suo appartamento di via Palladio a Verona.

L'arresto del 2018

Dentro la casa gli agenti e i pompieri avrebbero trovato il corpo senza vita di un uomo 48enne, il quale secondo quanto riferito dal quotidiano L'Arena, in passato avrebbe fatto parte della cosiddetta "mala del Brenta".

L'uomo pare si trovasse inoltre già in regime di "arresti domiciliari", poiché nel maggio del 2018, a notte fonda, era stato fermato da una volante del Comando di Desenzano in un parcheggio sul lungolago di Rivoltella a bordo di un'Audi A4 in compagnia di un altro pregiudicato. Durante il controllo, la polizia aveva poi trovato sull'auto una pistola Smith&Wesson dalla matricola abrasa («trovata per caso», si sarebbe difeso al tempo il 48enne) ed alcune cartucce. 

Ipotesi morte naturale

La porta dell'abitazione di via Palladio sarebbe stata trovata chiusa dall'interno, questo lascerebbe dunque aperta l'ipotesi di una morte naturale. Ma i trascorsi del 48enne, per i quali avrebbe peraltro già scontato una condanna a 14 anni di carcere, hanno spinto il magistrato a voler vederci chiaro in merito alla causa di morte. L'autopsia sul cadavere e i vari altri accertamenti, dovrebbero infatti essere svolti tra il pomeriggio di domenica e la giornata di lunedì 2 settembre. 

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