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Cronaca

Tragedia prima del voto, muore Giambattista Ruffo

Tragedia a soli due giorni dalle elezioni amministrative. È morto Giambattista Ruffo, candidato per il consiglio comunale con la lista civica di Castelletti

Tragedia a soli due giorni dalle elezioni amministrative. È morto Giambattista Ruffo, candidato per il consiglio comunale con la lista civica di Castelletti. Verrà ricordato soprattutto per il suo incarico di presidente onorario della Società Letterariaa. "La Lista Civica Castelletti Sindaco è in lutto - si legge in un breve comunicato -. Appresa la triste notizia della scomparsa del nostro candidato e prima di tutto amico Giambattista Ruffo, la Lista Civica esprime tutto il suo cordoglio e si stringe attorno alla famiglia e a tutte le persone che come noi condividono i suoi ideali e i suoi valori. La Lista Civica Castelletti Sindaco da oggi è ufficialmente in lutto. E siccome la vita viene prima della politica, come segno di rispetto i candidati della Lista Civica sospendono la campagna elettorale.  


Sconvolto anche il candidato sindaco Luigi Castelletti. “In momenti come questi si torna drammaticamente alla realtà e si capisce quanto tutto sia futile e marginale di fronte alla tragica concretezza della morte - scrive Castelletti -. Quanto siano inutili le sterili polemiche se non propositive, gli attacchi personali se non costruttivi, perché poi tutti ci troviamo nudi e disarmati dinnanzi alla durezza della vita. Giambattista Ruffo era prima di tutto un amico. Uno di quegli amici veri, sinceri, leali. Uno di quegli amici che non ti avrebbe mai voltato le spalle nelle difficoltà. Uno di quegli amici che credeva ancora negli ideali, che credeva nell’etica, nell’importanza della buona amministrazione. Ci conoscevamo da 30 anni. Ci eravamo sempre stimati e rispettati con calore e distinzione, come nello stile profondo di Giambattista. Aveva scelto di accogliere la mia sfida con entusiasmo, dopo tantissimi anni di impegno civico, nel mondo delle associazioni e della cultura veronese. L’aveva fatto senza pensarci troppo, con quello spirito d’intesa e di abnegazione al servizio, tipico di Giambattista. Negli ultimi giorni l’avevo visto particolarmente affaticato. Lottava contro un male, ma sempre con quella tenacia e quel coraggio che l’ha caratterizzato per tutta la vita. La notizia della sua scomparsa è peggio di un pugno nello stomaco per me. Resto attonito e senza parole. Perché non servono parole per commentare la perdita di un caro amico”.

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