Al largo in pedalò con la fidanzata, annega 26enne: entrambi non sapevano nuotare

Il giovane residente a Negrar, durante un bagno nel mare di Jesolo, proprio mentre si reggeva al pedalò a circa 150 metri di distanza dalla costa, sarebbe stato colto da un malore in acqua perdendo così l'appiglio. La fidanzata ha chiesto aiuto, senza poter intervenire

immagine di repertorio

Si chiamava Petris Daniel-Eugen il giovane residente a Negrar che nella giornata di ieri, martedì 24 luglio, ha trovato la morte mentre faceva il bagno al mare nella località di Jesolo.

Era uscito in pedalò in compagnia della fidanzata e, dopo essersi immerso in acqua a una distanza di circa 150 metri dalla costa, sarebbe stato colto da un improvviso malore. Il ragazzo 26enne di origine rumena, avrebbe infatti accusato una congestione, ma ad aggravare la sua situazione è stato il fatto che sia lui che la compagna non sapessero nuotare. 

La ragazza, infatti, dinanzi al fidanzato incapace di restare a galla dopo aver perduto l'appiglio al pedalò a causa del malore, non sarebbe riuscita ha gettarsi in acqua per cercare di salvarlo, proprio perché anche lei non in grado di nuotare. Le sue urla d'aiuto rivolte verso la costa hanno sì attirato l'attenzione dei bagnini, ma al loro arrivo il 26enne era già svenuto e a nulla sono valsi gli sforzi prodigati per rianimarlo. Secondo quanto riportato dall'Ansa, l'uomo che aveva noleggiato il pedalò alla coppia si è anch'egli sentito male ed è stato ricoverato a Mestre, in osservazione.

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