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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Morti bianche, attivo il Fondo di Solidariet

Il provvedimento intende assicurare una prima forma di sostegno alle famiglie

In relazione alla morte sul lavoro di Andrea Puccini nel veronese, Stefano Valdegamberi, assessore regionale alle Politiche sociali, esprime le condoglianze alla famiglia e ricorda che è attivo il Fondo di Solidarietà (previsto nel 2008 dalla legge finanziaria regionale) per i familiari delle lavoratrici e dei lavoratori deceduti o gravemente invalidi a causa di incidenti nei luoghi di lavoro.
“Il provvedimento della Regione – osserva l’Assessore veneto – da me proposto, ha l’obiettivo di assicurare una prima forma di sostegno sociale ed economico alle famiglie colpite da questi drammatici eventi, e che spesso si trovano a fronteggiare, oltre al dolore e al disorientamento, anche una situazione di emergenza economica”.

L’assessore informa che dal 2008 al giugno 2009 sono pervenute in Regione 65 domande di contributo e ne sono state ammesse 52 alle quali sono stati assegnati complessivamente 312 mila euro. La provincia di Verona è quella che ha ricevuto più contributi: 68 mila euro. Seguono le provincie di Treviso con 61 mila euro, di Vicenza con 59 mila euro, di Padova con 56 mila euro, di Venezia con 36 mila euro, di Rovigo e Belluno con 16 mila euro ciascuno. Si ricorda che sono destinatari dei contributi regionali il coniuge e i figli, residenti nel Veneto, della lavoratrice e/o del lavoratore deceduti in conseguenza ad infortunio sul lavoro con reddito ISEE fino a 50 mila euro. In assenza di essi, la domanda può essere presentata dal genitore, dal fratello o dalla sorella se conviventi della lavoratrice e del lavoratore deceduto se sono a suo carico nel momento della morte. La presentazione della domanda deve essere fatta alla Regione entro 180 giorni dall’evento. Se il destinatario è minore di età o interdetto, la domanda va presentata a suo nome dalla persona che ne esercita la potestà o la tutela. Al nucleo familiare, individuato secondo i criteri indicati dal presente provvedimento, è destinato un contributo una tantum di 5 mila euro, incrementato di mille euro per ogni figlio minorenne, o di età compresa fra i 18 e i 25 anni se studente, o di età superiore ai 18 anni se disabile a partire dal 75%.
“Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro – sottolinea Valdegamberi – continua purtroppo ad essere alla ribalta anche se siamo di fronte a una diminuzione sia degli incidenti che dei casi mortali. A livello regionale, il Rapporto Annuale dell’ INAIL informa che, nel 2008, gli infortuni complessivi in Veneto sono diminuiti rispetto all'anno precedente, passando da 110 mila circa a 104 mila con un decremento del 5,2% e i decessi sono passati da 124 nel 2007 a 113 nel 2008 con una diminuzione dell’8,9%. La Regione Veneto sollecita l’applicazione e al rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legislazione italiana, e ha intrapreso una campagna di verifica delle azioni previste dalla legge 123 del 2007”.

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