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Un medico e due ostetriche rinviati a giudizio per il caso Anna Massignan

La donna morì di parto all'ospedale di San Bonifacio e il giorno dopo spirò anche il figlio. Secondo l'accusa, un cesareo tempestivo avrebbe potuto salvare almeno il piccolo

Ieri, 14 dicembre, è stata accolta la richiesta di rinvio a giudizio per le due ostetriche e il medico che si occuparono di Anna Massignan, la donna di 34 anni morta il giorno di Natale del 2015 durante il parto all'ospedale Fracastoro di San Bonifacio. Ci sarà dunque un processo che, come si legge su L'Arena, si terrà a marzo e in aula ci saranno anche il compagno di Anna Massignan e i genitori di lei come parte civile.

La 34enne morì in ospedale per il parto. Avrebbe dovuto partorire a gennaio, ma prima di Natale cadde dalle scale, complicando la sua situazione. Il figlio, Leonardo, nacque ma a causa di un'asfissia spirò il giorno seguente. Le consulenze dei medici sentiti durante le indagini hanno valutato come possibile la morte della donna, anche se i medici le avessero praticato tempestivamente il parto cesareo. Un procedura che comunque avrebbe potuto salvare almeno il piccolo Leonardo. Questo è quanto sostiene l'accusa, convinta che i tre imputati avessero tutte le informazioni necessarie per predere la decisione che invece non hanno preso.

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