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Nuovo sciopero dei metalmeccanici dopo l'incidente che ha ucciso Ioan

Le agitazioni sindacali proseguono dopo la tragedia del 9 settembre: Fim, Fiom e Uilm hanno organizzato 2 ore di astensione dal lavoro per giovedì 14, che avranno luogo alla fine del turno di lavoro in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia

La drammatica morte di Ioan Craiu, l'operaio 32enne deceduto sabato per un incidente alle acciaierie NLMK Verona, ha dato vita ad una serie di agitazioni sindacali che proseguiranno anche nei prossimi giorni. 
Dopo lo sciopero di lunedì mattina, Fim, Fiom e Uilm veronesi hanno organizzato 2 ore di astensione dal lavoro per giovedì 14 settembre, che avranno luogo alla fine del turno di lavoro in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia.
“Non possiamo tollerare più questi infortuni, la legge sulla sicurezza va rispettata e gli imprenditori non possono più permettere che le fabbriche siano luoghi malsani e insicuri, utili solo a produrre, occorre un segnale forte”, scrivono i sindacati in un comunicato dove informano i lavoratori di volersi confrontare con le Associazioni imprenditoriali veronesi. “Giovedì mattina una nostra delegazione, guidata dai dirigenti di Cgil Cisl Uil, incontrerà il Prefetto che ha accolto la nostra richiesta, mentre i lavoratori in sciopero organizzeranno un presidio davanti a Palazzo Scaligero” aggiunge Luca Mori, segretario FIM Cisl.

Dai dati dell’Ufficio Studi di Cisl Veneto, che ha analizzato i dati forniti da più fonti (INAIL, Spisal, Osservatorio Vega e stampa), quello di cui è stato vittima Ioan Craiu è il nono incidente mortale registrato nel veronese da gennaio di quest’anno.

Nella provincia scaligera il luogo di lavoro più pericoloso per la vita si conferma la campagna dove, quest’anno, ben 5 coltivatori diretti sono rimasti mortalmente feriti dal ribaltamento del trattore di cui erano alla guida.

In questo stesso periodo sono sei (6) i metalmeccanici che hanno perso la vita sul lavoro in Veneto. Prendendo in considerazione le cause di infortunio mortale tra le tute blu (ultimo quadriennio) la metà delle vittime, 10 su 20, ha perso la vita colpita schiacciata da materiali o parti di impianto. Iuan Craiu, 32 anni, sposato con un figlio in arrivo, è il quarto lavoratore romeno vittima di infortunio mortale in Veneto dall’inizio dell’anno.

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