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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Monitoraggio nazionale Covid: prima Regione in zona arancione, come cambiano i colori da lunedì

Il Veneto resterà in zona gialla, mentre la Valle d'Aosta sarà la prima Regione a tornare in area arancione. Cambia colore anche la Campania

Si conferma nella settimana analizzata dall'ultimo monitoraggio nazionale Covid, una «situazione epidemica acuta con una incidenza settimanale che a livello nazionale raggiunge il valore di 1.988 casi per 100.000 abitanti con una velocità di trasmissione nel paese che si mantiene significativamente sopra la soglia epidemica». Secondo la cabina di regia, inoltre, si confermano «segnali plurimi di allerta a livello regionale nelle attività di sorveglianza e indagine dei contatti». La maggior parte del paese si colloca a "rischio alto" o a "rischio moderato" con alta probabilità di progressione a "rischio alto".

Il Veneto risulta «non valutabile (equiparato a rischio alto)» e presenta un indice Rt pari a 1.34. Per quel che riguarda invece i parametri decisionali, la nostra Regione si conferma in zona gialla così come previsto: in area medica il tasso di occupazione dei posti letto Covid è al 23,5% e in terapia intensiva è al 19,1%. Le soglie per la zona arancione sono rispettivamente del 30% e del 20%. L'incidenza è invece oramai schizzata a quota 2.238,8 casi settimanali ogni 100 mila abitanti, a fronte dei 150 casi che già basterebbero per l'area arancione (unitamente agli altri due parametri citati).

Italia colori - moitoraggio Covid 14 gennaio 2022-2

Italia colori - moitoraggio Covid 14 gennaio 2022

A passare in zona arancione sarà da lunedì la Valle d'Aosta, con 3.087,3 casi settimanali ogni 100 mila abitanti, ma soprattutto il 53,5% di posti letto Covid occupati in area medica, oltre anche la soglia della zona rossa (40%), mentre nelle terapie intensive i posti letto occupati sono al 21,2%. Cambierà colore anche la Regione Campania che finirà in zona gialla sempre a partire da lunedì 17 gennaio. Le uniche Regioni a restare in fascia bianca saranno quindi dalla prossima settimana le seguenti: Puglia, Basilicata, Molise, Sardegna e Umbria.

La pressione sui servizi ospedalieri osservata nell’ultima settimana, associata alle progressive evidenze che arrivano da altri paesi europei, rende necessario, secondo la cabina di regia, «invertire rapidamente la tendenza per evitare condizioni di estremo sovraccarico dei servizi sanitari, già oggi fortemente impegnati». L’epidemia si trova in una «fase delicata e si osserva ormai da numerose settimane un persistente aumento nel numero di casi e nelle ospedalizzazioni». Alla luce della elevata incidenza e della circolazione della variante Omicron di Sars-CoV-2, spiega la cabina di regia, è necessario il «rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e riducendo le occasioni di contatto ed evitando in particolare situazioni di assembramento».

Gli strumenti necessari a contenere l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia, aggiunge la nota della cabina di regia, sono costituiti da «una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali».

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