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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca San Michele / Via San Michele

Gimbe, terapie intensive +9,4% in una settimana: «Restrizioni comunali e provinciali per evitare Regioni zona gialla»

In Veneto tutte le province superano la soglia di incidenza settimanale dei 50 casi ogni 100.000 abitanti, a Verona che è quella messa meglio è pari a 93 positivi. Tiene per il momento il sistema ospedaliero, ma si registra «un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid»

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana dal 3 al 9 novembre 2021, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (41.091 contro 29.841) e decessi (330 contro 257). Continuano a salire anche i casi attualmente positivi (100.205 contro 84.447), le persone in isolamento domiciliare (96.348 contro 81.070), i ricoveri con sintomi (3.436 contro 2.992) e le terapie intensive (421 contro 385). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 330 (+28,4%), di cui 40 riferiti a periodi precedenti
  • Terapia intensiva: +36 (+9,4%)
  • Ricoverati con sintomi: +444 (+14,8%)
  • Isolamento domiciliare: +15.278 (+18,8%)
  • Nuovi casi: 41.091 (+37,7%)
  • Casi attualmente positivi: +15.758 (+18,7%)
Trend settimanale nuovi positivi - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe-2
Trend settimanale nuovi positivi - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe

Trend settimanale decessi- 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe-2

Trend settimanale decessi- 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe

Cartabellotta: «Restrizioni locali per evitare intere Regioni zona gialla»

«Per la terza settimana consecutiva - dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - si conferma a livello nazionale un incremento dei nuovi casi settimanali (+37,7%) come documenta anche la media mobile a 7 giorni, più che raddoppiata in meno di un mese passando da 2.456 il 15 ottobre a 5.870 il 9 novembre». Nelle ultime tre settimane l’aumento della circolazione virale è «ben documentata dall’incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 9,9%), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 4,7%)».

In tutte le Regioni, spiega la nota di Gimbe, si rileva «un incremento percentuale dei nuovi casi, con variazioni che vanno dal 12,7% della Regione Toscana al 75,3% della Provincia Autonoma di Bolzano». Sono poi 66 le Province che «hanno un’incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Veneto tutte le Province superano tale soglia». In 3 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (479), Bolzano (260) e Gorizia (221) (tabella 2). «Numeri – commenta il Presidente – che dovrebbero indurre gli amministratori locali a considerare restrizioni su base comunale o provinciale, per evitare che la diffusione del contagio trascini l’intera Regione in zona gialla».

Indicatori regionali - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe-2

Indicatori regionali - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe

Analizzando i dati di Fondazione Gimbe, per quel che riguarda la Regione Veneto si nota come di tutte le province sia quella di Verona a presentare l'incidenza settimanale di positivi ogni 100 mila abitanti più "bassa", ovvero pari a 93 casi. Si è comunque ben al di sopra della soglia dei 50 casi. Il dato settimanale più alto è nella provincia di Padova con 119 positivi ogni 100 mila abitanti.

Incidenza settimana per provincia - - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe-2

Incidenza settimana per provincia - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe

La situazione negli ospedali

«Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe - si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +14,8% in area medica e +9,4% in terapia intensiva».  In termini assoluti, il numero di pazienti Covid in area medica «è passato da 2.371 del 16 ottobre a 3.436 del 9 novembre 2021 e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 421 del 9 novembre 2021».

Trend settimanale casi isolamento ricoveri terapie intensive - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe-2

Trend settimanale casi isolamento ricoveri terapie intensive - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe

A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (6% in area medica e 5% in terapia intensiva), ma con notevoli differenze regionali. In particolare, nessuna Regione supera la soglia del 15% per l’area medica, mentre Friuli-Venezia Giulia (11%) e Marche (11%) superano quella del 10% per l’area critica. Tali valori, spiega sempre la nota di Gimbe, «a breve termine, non comportano il rischio di passare in zona gialla che, oltre all’incidenza settimanale superiore ai 50 casi per 100.000 abitanti, richiede contestualmente il superamento della soglia di occupazione del 15% in area medica e del 10% in terapia intensiva». Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe, puntualizza: «Aumentano gli ingressi giornalieri in terapia intensiva: la media mobile a 7 giorni passa da 26 ingressi/die della settimana precedente a 34».

Occupazione posti letto Covid per Rregione - - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe-2

Occupazione posti letto Covid per Rregione - - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe

Vaccini: «È fondamentale l'accelerazione sul fronte delle terze dosi»

Dopo aver sfiorato quota 440 mila nella settimana 11-17 ottobre 2021, in tre settimane «il numero dei nuovi vaccinati è crollato del 75,4%: dei 108.497 nuovi vaccinati nella settimana 1-7 novembre il 72,2% appartiene a fasce anagrafiche che includono persone in età lavorativa». Rispetto alle persone ancora da vaccinare «preoccupano sia i quasi 2,7 milioni di over 50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione, sia gli oltre 1,2 milioni nella fascia 12-19 che influiscono negativamente sulla sicurezza negli ambienti scolastici».

L’efficacia del vaccino sulla malattia grave «si conferma molto elevata e l’incidenza di diagnosi, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi è nettamente inferiore nelle persone vaccinate con ciclo completo, in tutte le fasce di età, rispetto ai non vaccinati». Tuttavia, in particolare negli over 60, l’«efficacia nei confronti della malattia grave è in lieve ma progressiva diminuzione, soprattutto da quando la variante delta è diventata prevalente». Secondo l’ultimo report della Sorveglianza integrata COVID-19 dell’Istituto Superiore di Sanità, per il ricovero in terapia intensiva l’«efficacia nel periodo 5 luglio-31 ottobre si attesta al 90% negli over 80 e al 94,8% nella fascia 60-79 anni, mentre per i ricoveri in area medica all’88,8% negli over 80 e al 91,5% nella fascia 60-79 anni».

«Nel ribadire l’inutilità di dosare gli anticorpi circolanti per il processo decisionale vaccinale – commenta Cartabellotta – questi dati confermano le indicazioni alla dose booster per le categorie a rischio identificate dal Ministero della Salute e la necessità di accelerarne la somministrazione».

Efficacia vaccini Covid - - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe-2

Efficacia vaccini Covid - - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe

Su una platea costituita da 890.460 persone per la dose aggiuntiva e da 5.131.130 persone per la dose booster, al 10 novembre «sono state somministrate 2.409.596 terze dosi di cui 383.769 dosi aggiuntive e 2.025.827 di dosi booster, con una media mobile a 7 giorni che ha superato quota 100 mila». Il tasso nazionale di copertura vaccinale per le dosi aggiuntive «è del 40% con nette differenze regionali: dal 2,3% della Valle D’Aosta al 100% di Umbria e Piemonte». La copertura nazionale con dose booster «è del 39,5%, anche qui con notevoli differenze tra le Regioni: dal 18,3% della Calabria al 81,2% del Molise».

Della platea relativa alla dose booster, ferma all’aggiornamento del 2 novembre, «rimangono ancora da vaccinare oltre 3,1 milioni di persone, alle quali ogni settimana si aggiungono circa 800mila over 60 che hanno completato il ciclo vaccinale nei mesi di maggio e giugno». Ovvero, entro fine anno «si aggiungeranno a questa platea ben 7,4 milioni di persone, oltre a circa 750 mila under 60 vaccinati con Johnson&Johnson entro fine giugno». Complessivamente, si tratta di «oltre 11 milioni di dosi booster che impongono alle Regioni un deciso cambio di passo sia in termini di comunicazione e persuasione, sia di organizzazione, visto che entro fine dicembre bisognerebbe somministrare circa 1,4 milioni di dosi settimanali».

Terze dosi somministrate - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe-2

Terze dosi somministrate - 11 novembre 2021 - Fondazione Gimbe

«Con l’aumento della circolazione virale che si riflette sulle ospedalizzazioni, il progressivo calo dell’efficacia vaccinale e l’esiguo aumento dei nuovi vaccinati - conclude Cartabellotta - l’accelerazione sul fronte delle terze dosi è una strategia fondamentale per contenere la quarta ondata. Da questo punto di vista iniziano a preoccupare sia le mancate consegne di vaccini da 4 settimane senza informazioni ufficiali sul piano delle forniture, sia alcune criticità che ostacolano il monitoraggio delle performance delle Regioni, che di fatto vanno in ordine sparso. Innanzitutto, la platea vaccinabile con la terza dose non è stata ancora ufficialmente estesa agli under 60 che hanno ricevuto il vaccino Johnson&Johnson. In secondo luogo la platea per la dose booster non viene costantemente aggiornata con il numero di persone che progressivamente raggiungono i 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, con conseguente sovrastima delle performance regionali. Infine, non è disponibile alcun dettaglio delle categorie dei vaccinati con dose booster (operatori sanitari, ospiti RSA, over 60 e persone fragili), rendendo di fatto impossibile identificare eventuali criticità regionali».

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