Cronaca Centro storico / Piazza Vescovado

Monaco. Un gruppo di veronesi nella città bavarese durante la sparatoria

Erano circa 350, tra giovani e accompagnatori, in viaggio verso Cracovia per partecipare alla GMG. "È stata una grossa paura ma non abbiamo mai corso pericoli gravi"

Hanno dormito fino alle 10 di questa mattina, 23 luglio, per poi riprendere la via di casa. Niente Giornata Mondiale della Gioventù per i circa 350 veronesi, giovani e accompagnatori, partiti ieri mattina, 22 luglio, dal parcheggio dello stadio Bentegodi. Volevano partecipare all'evento di Cracovia e, prima di raggiungere la città polacca, avevano in programma una sosta a Monaco di Baviera.

Solo che ieri a Monaco è successo quello che è successo. Un 18enne tedesco-iraniano è entrato in un centro commerciale e ha sparato sulla folla, poi è scappato e si è suicidato. 10 i morti, compreso il giovane, 16 i feriti. E in un attimo la città bavarese è diventata una città blindata con polizia ovunque e strade bloccate. 

La preoccupazione per la delegazione veronese è cominciata nel punto di ritrovo, come scritto sul Corriere di Verona, quando alcuni ragazzi non si sono presentati puntuali. C'era la certezza che il luogo della sparatoria fosse lontano dal centro cittadino dove si trovavano in quel momento i giovani che non potevano raggiungere il resto della comitiva. Alcuni si trovavano in un fast-food e sono stati costretti per sicurezza a restare accovacciati al secondo piano del locale. Altri hanno trovato riparo in alcune abitazione private come detto dal parlamentare veronese D'Arienzo che ha messo in contatto alcuni di questi ragazzi con l'unità di crisi della Farnesina.

In serata, don Nicola Giacomi, direttore della Pastolare Giovanile ha inviato il messaggio che tutti aspettavano: "Ringraziando Dio, stiamo tutti bene e siamo tutti sui bus. Siamo in una struttura dove possiamo passare la notte sicuri. È stata una grossa paura ma non abbiamo mai corso pericoli gravi perché tutto è successo a molti chilometri di distanza". E poi in piena notte un ultimo messaggio: "Tutti i ragazzi sono in un alloggio al sicuro. Il peggio è passato".

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