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Molestata in casa propria da uno straniero, la denuncia di una donna: 50enne arrestato

Si tratta di un uomo sulla cinquantina di origini marocchine, il quale alle due di notte si sarebbe introdotto nell'abitazione della donna che lo ha accusato di averla palpeggiata

L'episodio sarebbe avvenuto alcuni giorni fa nel Comune di Castel d'Azzano quando erano circa le due di notte. Una donna era intenta a guardare la televisione all'interno della sua abitazione mentre il marito già dormiva nella camera da letto posta al piano di sopra. Stando a quanto riferito da Manuela Trevisani sul quotidiano L'Arena di oggi, improvvisamente la signora avrebbe udito alcuni strani rumori provenienti dall'esterno. A quel punto sarebbe quindi uscita in giardino per verificare cosa stesse accadendo e si sarebbe così trovata faccia a faccia con un uomo sulla cinquantina di origini marocchine.

Colta alla sprovvista e spaventata, la donna sarebbe quindi rientrata in casa, ma secondo le ricostruzioni degli investigatori, il cinquantenne avrebbe forzato la porta finestra della casa puntando drittto verso la donna e iniziando a palpeggiarla. Quest'ultima avrebbe quindi cominciato ad urlare e le sue grida avrebbero richiamato l'attenzione del marito, il quale precipitandosi di sotto sarebbe infine riuscito a far fuggire il cittadino marocchino.

Nell'immediato è quindi scattata la chiamata ai carabinieri che, giunti sul posto con una pattuglia, sono poi riusciti ad intercettare il 50enne magrebino ancora nei paraggi della casa. Questi ha però opposto una veemente resistenza, cercando addirittura di sottrarre ad uno dei militari la sua pistola d'ordinanza e finendo così con l'aggravare ulteriormente la sua già precaria posizione sotto il profilo giudiziario. 

In tribunale il 50enne marocchino si è difeso sostenendo di non essere mai entrato in casa della donna e di non aver tentato di molestarla in alcun modo, ma semplicemente di essersi trovato all'interno del giardino della sua abitazione. Il giudice Livia Magri ha però deciso di convalidare l'arresto e l'uomo è stato condotto a Montorio, mentre la donna che ha raccontato la vicenda, pur non presentando alcuna lesione fisica, è stata accompagnata in ospedale dove ha riportato una ventina di giorni di prognosi in seguito al forte stato di choc nel quale versava.

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