Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Borgo Trento / Via IV Novembre

25mila bollettini in partenza da Palazzo Barbieri: arriva a casa il modello F24 precompilato

Il modello F24 di acconto e quello di saldo arriveranno nelle case dei proprietari di unità immobiliari al 100% o 50%, residenti a Verona, in regola con i versamenti Imu e Tasi 2014

In vista della prossima scadenza dell'acconto Imu e Tasi del 16 giugno (e saldo al 16 dicembre), il Comune di Verona sta inviando a casa di 25 mila contribuenti il modello F24 precompilato.
Il modello F24 di acconto e quello di saldo arriveranno nelle case dei proprietari di unità immobiliari al 100% o 50%, residenti a Verona, in regola con i versamenti Imu e Tasi 2014. Non arriveranno invece alle persone giuridiche, ai titolari di terreni agricoli o aree fabbricabili, agli iscritti all'AIRE (registro italiani all'estero). Esclusi dall'invio anche coloro che utilizzano lo sportello telematico “LinkMate”, presente nel portale www.comune.verona.it alle pagine Tutti gli Uffici-Tributi Accertamenti Riscossioni.

Oltre ai modelli F24 di acconto e saldo, nella busta inviata a domicilio sarà presente anche la “Scheda contribuente”, che riassume la situazione fiscale di ciascuno. Se qualche cittadino dovesse riscontrare che i dati riportati sul modello F24 o sulla scheda contribuente sono inesatti o mancanti, collegandosi al servizio telematico LinkMate del portale comunale può inviare correzioni e precisazioni alla “Bacheca Messaggi”. In alternativa, si può recarsi agli uffici comunali Imu e Tasi di via Adigetto 10, aperti al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30 (chiusura anticipata dei numeri di attesa in caso di affluenza straordinaria); oppure inviare un fax al numero 045-8077655; oppure telefonare ai numeri 045-8079582 o 045-8077654 solo nei giorni di martedì e giovedì.
L'Imu, Imposta municipale unica, deve essere pagata dai proprietari di seconde case; dai proprietari di abitazioni facenti parte delle categorie catastali A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville), A/9 (castelli e palazzi di valore storico e artistico); dai proprietari di fabbricati con destinazione diversa da quella abitativa. La Tasi, Tassa sui servizi indivisibili, deve essere pagata da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari ossia fabbricati, compresa l'abitazione principale e aree edificabili. Nel caso di immobili concessi in affitto, la tassa va pagata per il 70 per cento dal proprietario e per il 30 per cento dall'inquilino.

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