Cronaca Centro storico / Via Francesco Emilei

Mobility Day, VeroCentro: "Risolte le criticità del primo esperimento"

Il presidente dell'associazione Michele Abrescia è entusiasta e chiede che si continui sulla strada che porta ad un allargamento della zona a traffico limitato non solo una volta al mese

Avevano parlato di successo anche dopo il primo esperimento e si ripetono anche prima della fine della seconda domenica ribattezzata dal Comune di Verona Mobility Day. Sono Michele Abrescia, presidente dell'associazione VeroCentro, e Teo Berardinelli, consigliere di Verona Domani in prima circoscrizione.

Un altro successo dopo il primo esperimento, una piattaforma da estendere sempre di più, partendo dai fine settimana. La strada intrapresa è quella giusta: adesso è indispensabile dare continuità all'iniziativa, con regole precise in ottica di una ztl davvero efficace e sempre più allargata.

Queste le parole pronunciate da Abrescia nella giornata di oggi, 14 gennaio, in cui si svolge il secondo Mobility Day di Verona, la domenica ecologica pensata dall'amministrazione comunale con cui si chiude l'accesso ad auto e motorini ad una parte della città più ampia rispetto all'attuale zona a traffico limitato, con due servizi di bus navetta che collegano il centro a due parcheggi, il Centro e quello in Fiera. Il secondo Mobility Day non si è ancora concluso, ma già Abrescia esprime la sua soddisfazione.

Va riportata al centro del dibattito la vivibilità della città e la tutela dei residenti - ha detto il presidente di VeroCentro - Come in occasione del primo Mobility day del 3 dicembre, centinaia di famiglie e turisti hanno potuto godere le bellezze della nostra città senza il timore di essere investiti dai veicoli che purtroppo tutti i giorni della settimana sfrecciano tra le vie del centro. Un centro libero da traffico e smog è più bello, vivibile e accogliente. Iniziare dai fine settimana, per poi rendere tendenzialmente stabile tutti i giorni dell'anno l'iniziativa deve essere l'obiettivo finale. Una ztl allargata produce meno inquinamento, meno rumore, più spazio per i turisti e per le famiglie. Sono stati infatti risolti alcuni problemi e criticità legate al traffico e alla scarsa informazione riscontrati nel corso del primo esperimento.

E di grande successo parla anche Berardinelli: "Finalmente una chiara e precisa presa di posizione, una svolta nel segno del rispetto dell'ambiente e soprattutto dei cittadini residenti e non. Ho ricevuto segnalazioni da parte di decine di cittadini anche dei quartieri limitrofi entusiasti dell'iniziativa".

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