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Code in Lungadige Galtarossa

Code in Lungadige Galtarossa

(Im)mobility day fuori dalle mura, il consigliere Bozza: "Le code aumentano l'inquinamento"

Durante il "Mobility Day" diversi gli incolonnamenti registrati e non solo in Viale Piave. Bozza critica l'iniziativa: "Scelta e modalità sbagliate". Anche Marta Vanzetto (M5S) attacca e invita l'amministrazione a "non dividere Verona in fasce di serie A o di serie B"

Rischia di essere ribattezzato "Immobility Day" quello che oggi avrebbe dovuto essere il giorno dedicato alla mobilità sostenibile in città. Non tutti erano favorevoli all'iniziativa, ancor meno i contrari della prima ora lo saranno dopo questo difficoltoso "collaudo" inaugurale.

Tra i più critici sicuramente il consigliere comunale della Lista Tosi Alberto Bozza che sulla propria pagina Facebook ha pubblicato una serie di eloquenti fotografie corredate da un breve commento polemico:

«Ecco Verona in alcuni momenti del Mobility Day. - scrive Bozza su Facebook - Come previsto e anticipato: scelta e modalità sbagliate! Perché? Semplice, anziché far abbassare l’inquinamento le code lo fanno aumentare ed inoltre fanno aumentare in questo modo l’arrabbiatura dei cittadini! #incazzatureday»

Tra le zone maggiormente interessate dalle lunghe code quella di Verona Sud (Zai, via Scuderlando e via Roveggia in particolare), con viale Piave intasato già a metà giornata, ma non è andata meglio in lungadige Galtarossa e nemmeno in lungadige Attiraglio. Traffico e caos anche alle Golosine e in Borgo Roma. Qualche giorno fa proprio il Comitato di Verona Sud aveva espresso amaramente la propria delusione circa l'iniziativa del "Mobility Day" e le sue possibili ripercussioni negative per i quartieri esterni al centro cittadino:

«L'ennesima presa in giro per Verona Sud! Ma in campagna elettorale non era stato promesso che si sarebbe ripartiti dai quartieri? Vale il detto che... al peggio non c'è mai limite».

Delusione e fastidio sono stati manifestati anche da alcuni semplici cittadini. Un nostro lettore ci ha inviato anch'egli un'immagine piuttosto indicativa accompagnata da un lapidario commento: «Vorrei segnalare la situazione a Verona per colpa del blocco del traffico in centro, inutile decisione dell'amministrazione Sboarina. Siamo fermi da mezz'ora».

code mobility day

Anche la capogruppo del Movimento 5 Stelle Marta Vanzetto aveva già sollevato, tramite un’interpellanza in Consiglio comunale, diverse perplessità relative all’istituzione ed alla gestione del Mobility Day: 

«Limitare il blocco auto al centro storico di Verona non favorisce l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte di chi decide di visitare mercatini e nuovi insediamenti commerciali, visto che i bus navetta messi a disposizione domenica scorsa erano vuoti. Verona è congestionata da eventi che, pur portando beneficio all’economia cittadina, sono causa di accumuli di traffico difficilmente sostenibili. Gli abitanti di Valdonega, Borgo Trento e Veronetta – aveva dichiarato Vanzetto - sono divenuti ostaggio di una gestione schizofrenica di eventi commerciali promossi dall’amministrazione comunale, che d’altra parte pare aver rinunciato ad uno studio concreto su come affrontare il problema dello smog e del traffico cittadino».

«Non si capisce – aveva quindi concluso la consigliera Marta Vanzettocon quale criterio siano state privilegiate dal blocco alcune zone rispetto ad altre ed invito l’amministrazione, oltre che ad occuparsi della mobilità in modo più serio, a prevedere eventuali stop più “democratici” e incentivanti all’uso dei mezzi pubblici, che quindi non dividano la nostra Verona in fasce di serie A o di serie B». 

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