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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Miozzi siede al tavolo sulla sicurezza stradale

Il presidente della Provincia rappresenta il Veneto nell'organismo interministeriale

Si è insediato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il tavolo interministeriale sulla sicurezza stradale. Presieduto dal ministro Altero Matteoli, al tavolo siedono i rappresentanti dei ministeri dell’Interno, della Giustizia, della Difesa, dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo Economico, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Salute, dell’Istruzione, Università e Ricerca, per i Rapporti con le Regioni, per le Pari Opportunità, per le Politiche Europee, della Gioventù e dei Dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei ministri dell’Informazione e Comunicazione, e della Famiglia.

Insieme ai rappresentanti ministeriali, il tavolo include alcuni delegati degli enti locali. Il Veneto è rappresentato da Giovanni Miozzi, presidente della Provincia di Verona. Il tavolo ha lo scopo di coordinare e di rafforzare le azioni e le iniziative già poste in essere dai vari soggetti istituzionali e di individuarne di nuove. “Esprimo grande soddisfazione per questa nomina - ha detto il presidente Miozzi - perché la sicurezza stradale è un tema di enorme rilievo sociale, che tocca soprattutto le giovani generazioni. La prevenzione rappresenta una sfida importante per noi amministratori, anche la Provincia di Verona si sta molto impegnando con nuove tecnologie manutentive e un attento monitoraggio dei punti critici sugli oltre millle e 400 chilometri di strade che gestisce".

"Porterò la mia esperienza di presidente della Provincia - ha aggiunto Miozzi -, oltre che di sindaco di Isola della Scala, consapevole anche della responsabilità che mi deriva come unico rappresentante del Veneto, una regione che ha dato un pesante tributo di sangue sulle strade. Sono convinto che la battaglia per dimezzare la mortalità stradale si possa e si debba vincere, non solo perché ce lo chiede l'Unione Europea ma soprattutto perché ce lo impone la nostra coscienza di pubblici amministratori. Il coordinamento fra le esperienze nazionali e locali che si realizzerà nel Tavolo insediato al ministero delle Infrastrutture darà sicuramente dei buoni frutti: quando si uniscono le forze, le azioni sono sempre più efficaci”.

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