San Massimo, un mini-market della droga in casa. In manette una 42enne

L'arresto è stato effettuato dalla squadra antidroga che il giorno dopo hanno fermato un altro spacciatore che invece agiva nel bar di via Legnago di cui era titolare

Una in fila all'altra. Tre operazioni in tre giorni per la squadra antidroga della questura di Verona che il 30 marzo ha arrestato una coppia in via Albere che produceva e vendeva stupefacenti in casa, ma nei giorni successivi ha proceduto all'arresto di altre due persone sempre per lo stesso reato.

Il primo di questi arresti è avvenuto in zona San Massimo. Ad essere stata fermata è una donna di 42 anni veronese, iniziali L.L., tuttora detenuta in carcere. Ufficialmente, L.L. lavora part-time in una ditta di pulizie. In casa sua però i poliziotti hanno trovato una sorta di mini-market della droga. In totale sono stati sequestrati quasi 800 grammi di stupefacenti tra cocaina, hashish, mdma, marijuana e anfetamine, più tutto il materiale per il confezionamento e quasi 5.000 euro, probabilmente frutto della sua attività di spaccio.

L'operazione che ha portato al suo arresto è partita da una segnalazione. Gli agenti hanno notato l'andirivieni sospetto dalla sua abitazione e il 31 marzo hanno visto due persone fermarsi in macchina vicino alla casa di L.L.. Uno dei due avventori ha aspettato in macchina, l'altro invece è andato dalla spacciatrice. Quando è tornato, i poliziotti l'hanno fermato, trovandogli addosso dello stupefacente appena acquistato. L'operazione è così continuata nell'abitazione di L.L. dove gli uomini dell'antidroga hanno trovato il tavolo della cucina apparecchiato con i diversi tipi di stupefacenti poi sequestrati.

droga-bustine-2

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il giorno dopo, 1 aprile, il pesce d'aprile gli agenti l'hanno fatto ad un 22enne romeno, iniziali C.B.P.. Il giovane è titolare della licenza di un bar in via Legnago. Entrando nel locale con i cani antidroga, gli uomini della polizia sono riusciti a trovare lo stupefacente che il 22enne teneva nascosto un po' ovunque: dal bancone fino alla maniglia portasciugamani. Nel complesso, sono stati sequestrati 10 panetti di hashish per un totale di oltre 3 etti, quasi 60 grammi di marijuana e un grammo e mezzo di cocaina. L'arresto di C.B.P. è stato convalidato ed ora il reo si trova ai domiciliari.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Virus: 11 nuovi casi in Veneto e l'ospedale di Borgo Trento torna ad avere ricoverati

  • Coronavirus, crescono contagi a Verona. Una nuova vittima in Veneto

  • La montagna vicino Verona: 5 fantastiche escursioni a due passi dalla città dell'amore

  • A4, morto per un malore in terza corsia: scontri pericolosi evitati grazie ad un'auto e un tir

  • Coronavirus, un nuovo morto in Veneto e purtroppo è veronese

  • La sua ragazza non risponde e chiama il 112: trovata in una casa con droga e refurtiva

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeronaSera è in caricamento