Minaccia ed estorce denaro alla ex, che non lo accoglie per i domiciliari

Caduto nella trappola che gli era stata tesa, IL 57enne è finito in manette grazie ai carabinieri di Sant'Ambrogio di Valpolicella a cui la donna si era rivolta

I carabinieri di Sant'Ambrogio di Valpolicella

Il suo tentativo di estorcere 400 euro alla sua ex compagna gli si è ritorto contro. Nel pomeriggio del 27 febbraio, i carabinieri della stazione di Sant'Ambrogio di Valpolicella hanno tratto in arresto M.S., pluripregidicato 57enne di fatto senza fissa dimora. 

Alcuni giorni prima la donna, una 52enne del paese, lo aveva denunciato ai carabinieri per essere stata minacciata di morte: i due in passato avevano avuto una relazione, ma lei si era rifiutata di accoglierlo nuovamente in casa per scontare la detenzione domiciliare. M.S., infatti, vanta numerosissimi pregiudizi penali per reati contro la persona, il patrimonio e per spaccio di stupefacenti, che gli sono costati diverse condanne, alcune delle quali ormai passate in giudicato e per le quali è in corso il procedimento di esecuzione volto a stabilire il residuo di pena e le modalità di espiazione della stessa. Più precisamente, il Tribunale di Sorveglianza di Venezia stava valutando l’istanza dell’uomo, volta a scontare il cumulo di pene in detenzione domiciliare proprio a casa della donna ed ha dunque richiesto ai carabinieri di Sant'Ambrogio i dovuti riscontri.

Stando a quanto riferisce l'Arma, il 57enne, noto alle forze dell'ordine, risulta nullafacente ed è stato cancellato per irreperibilità dalla lista anagrafica del comune di Sant’Ambrogio, dal monento che da tempo soggiornava nei diversi alberghi dei comuni della Valpolicella grazie ad una modesta pensione di invalidità o abitando in casa delle donne con cui, di volta in volta, riusciva ad intrattenere una relazione. Ed effettivamente anche la 52enne lo aveva accolto nella sua dimora, ma una volta accortasi che il suo stile di vita era troppo "sregolato" per lei e stanca delle continue richieste di denaro, lo aveva allontanato pur prestandosi a custodire alcuni dei suoi effetti perdonali. 

Così, quando i Carabinieri le hanno chiesto se fosse ancora disponibile ad ospitarlo presso il suo domicilio, per consentirgli di scontarvi la detenzione domiciliare, la donna si è rifiutata categoricamente. Un'opposizione che ha mandato su tutte le furie M.S., il quale temeva di scontare la propria pena in carcere se non avesse trovato un domicilio. Il 57enne dunque ha preteso l’ennesima somma di denaro, 400 euro, per portare via da casa della donna i suoi effetti personali e per avere la liquidità necessaria a versare la caparra per un appartamento in affitto. Benché intimidita e preoccupata, la donna però è riuscita a dire di no anche a questa richiesta dell'ex compagno, il quale avrebbe replicato con minacce sempre più pesanti fino ad arrivare a quelle di morte. 

È stato a questo punto che la vittima si è rivolta ai carabinieri di Sant'Ambrogio, che, una volta formalizzata la denuncia e d'accordo con l'autorità giudiziaria, le hanno suggerito di fingere di accettare la richiesta estorsiva ed hanno monitorato lo scambio di denaro, preventivamente segnato, avvenuto nel pomeriggio di giovedì 27 febbraio.
Nonostante M.S. avesse cambiato improvvisamente il luogo dell’incontro, spostandolo in località Pedemonte di San Pietro in Cariano, al momento opportuno i militari sono intervenuto bloccando il pregiudicato. Questi non ha opposto alcuna resistenza ed ha immediatamente consegnato agli operanti il pacchetto di sigarette nel quale aveva chiesto alla donna di nascondere la somma di denaro, completamente recuperata e restituita alla vittima. 

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Dell’arresto è stato informato il PM di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, il dottor Carlo Boranga, che ha disposto di condurre M.S. alla casa circondariale di Montorio, in attesa dell’udienza di convalida. Il gip Livia Magri, nella giornata di sabato, ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere dell’indagato.

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