Accusato di molestare assistente sociale del Comune di Erbezzo viene portato in carcere

L'uomo arrestato è un 56 enne residente ad Erbezzo, il quale in una circostanza si sarebbe anche recato presso il palazzo del municipio colpendo la porta d'ingresso con un'ascia

Carabinieri

I carabinieri della stazione di Bosco Chiesanuova riferiscono di aver dato esecuzione, questa mattina, ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari nei confronti di un uomo, nato e residente ad Erbezzo, per il reato di atti persecutori. Il soggetto, sebbene invalido all’80%, sarebbe stato da tempo noto alle forze dell’ordine per il suo atteggiamento refrattario alla legge e violento. Tra le altre cose, i carabinieri spiegano che il soggetto in questione sarebbe stato solo qualche mese fa destinatario di un "avviso orale" con l’ammonimento di assumere un comportamento conforme alla legge da parte del questore.

A nulla sarebbe tuttavia valso il tentativo di redarguirlo: l’uomo, ormai da più di un anno secondo quanto riportato dai carabinieri, avrebbe infatti minacciato e molestato un’assistente sociale del Comune di Erbezzo, cagionandole un grave e perdurante stato di ansia e paura, appostandosi nelle immediate vicinanze degli uffici comunali e pretendendo di avere un "confronto" con lei, chiedendo che gli fosse corrisposto un importo più consistente di denaro contante.

Carabinieri 29 agosto 2020

I carabinieri

Secondo il resoconto dei fatti fornito dai militari dell'Arma, l’uomo il 4 agosto scorso si sarebbe recato per l’ennesima volta presso il Comune e, non trovando la donna, avrebbe colpito il vetro della porta d’ingresso del municipio con un’ascia. Oltre a ciò avrebbe anche minacciato gli altri impiegati del Comune. Grazie alla denuncia presentata dalla parte offesa, nonché al lavoro investigativo compiuto dai carabinieri della stazione di Bosco Chiesanuova, i militari dell'Arma spiegano di aver inizialmente emesso un "divieto di avvicinamento" alla persona offesa che, tuttavia, non sarebbe però bastato a fermare l’uomo. Nel frattempo, infatti, si sarebbe registrata una sempre maggiore aggressività e frequenza degli episodi minacciosi, con i quali l’indagato avrebbe mostrato una assoluta indifferenza ai plurimi interventi dei carabinieri e degli arresti in flagranza subìti. Così, secondo quanto riportato dai militari dell'Arma, questa mattina i carabinieri hanno condotto l’uomo presso il carcere di Verona a Montorio, dove al momento si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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