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Anni di minacce e botte selvagge a moglie e figlie: padre "orco" in manette

L'indagine è partita dal Punto d’ascolto della scuola di una delle due figlie, mentre la madre si è convinta a denunciare tutto solo quando il compagno ha provato a buttarla giù da un balcone del quarto piano

Nella giornata di mercoledì, la Squadra Mobile scaligera ha messo la parola fine ad una brutta vicenda di violenza in famiglia. Coordinati dalla dottoressa Vitulli, Sostituto procuratore, gli agenti avevano dato il via il 9 maggio ad una lunga e laboriosa attività d'indagine, che si è conclusa con l'ordinanza di cattura emessa dal Gip, il dottor Raffaele Ferraro, nei confronti di un cittadino marocchino regolarmente residente sul suolo italiano, ritenuto responsabule del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie e delle due figlie ancora minorenni.

Atti di vessazione continui, non solo verbali, ma anche calci selvaggi, teste sbattute contro i mobili, pugni sferrati con una violenza inaudita tale da richiedere a volte l’applicazione di punti di sutura, continue frustate alla moglie con cavi elettrici, minacce di morte, sino all’estremo tentativo di buttare giù dal balcone la donna: questo lo sconcertante quadro emerso a seguito dell’attività operata dagli investigatori della Polizia di Stato.

L'indagine ha preso il via a maggio da una segnalazione del responsabile del Punto d’ascolto “disagio scolastico” dell’Istituto veronese frequentato dalla figlia più grande della coppia, per presunti maltrattamenti subiti dalla stessa, dalla madre e dalla sorellina ad opera del padre “orco”. Poi interpellata dalla Squadra Mobile, la ragazza ha conferamto quanto raccontato al responsabile del punto d’ascolto, mostrando anche un selfie che la ritraeva con il volto tumefatto e sanguinante. L'intero nucleo familiare però è partito per il Marocco per tutta l'estate, rallentando così le indagini, ma al loro ritorno una nuova segnalazione è arrivata alle forze dell'ordine da parte dello Sportello scolastico,  in merito ad un gravissimo episodio verificatosi il giorno e prima riferito al responsabile del punto d’ascolto dalla migliore amica della ragazza. Accecato dall'odio nei confronti della moglie, che nel frattempo si era convinta a prendere le distanze dal marito andando ad abitare in un’altra casa insieme alle sue due figlie, l'uomo si è scagliato come una furia sulla donna dopo essere entrato nell'abitazione, tentando di buttarla giù dal balcone posto al quarto piano della palazzina. Solo l’intervento e le urla disperate della figlia più grande hanno permesso di evitare il tragico epilogo.
Quest’ultimo gravissimo episodio ha finalmente convinto anche la madre della giovane a raccontare agli investigatori delle continue vessazioni fisiche e psicologiche subite nel corso degli anni.
Nella giornata di mercoledì quindi, la Squadra Mobile, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha arrestato l'aguzzino e lo ha condotto a Montorio. 

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