Migranti fermate al Catullo: volevano andare Londra con passaporti svedesi

Quando la Polizia di Frontiera ha esaminato i loro documenti, è emerso che questi erano falsi e per le due ragazze di origine eritrea, di 18 e 25 anni, sono iniziati i guai

L'attività di controllo della Polizia di Frontiera, nei confronti dei molti passeggeri ed utenti che quotidianamente transitano dall'aeroporto Valerio Catullo, prosegue con grande attenzione e continua a dare i suoi risultati. 
Nella mattinata di mercoledì, a finire nella rete di controlli tesa dagli agenti, sono state due ragazze di origine eritrea le quali dirette a Londra con il volo Ryanair FR4542 delle ore 10.20, si sono presentate alle verifiche del caso con due passaporti svedesi. L'esame dei documenti infatti, effettuato tramite i sofisticati sistemi di antifalsificazione, ha permesso alla Polaria di scoprire che erano stati confraffatti, anche con l’apposizione della fotografia delle persone in questione.
Una volta scoperte, le due sono state condotte negli uffici della Polizia, dove hanno ammesso di aver acquistato i documenti falsi, prima di svelare la loro vera identità. Si tratta va di: S.T.A, di 18 anni e G.S. di 25 anni, entrambe provenienti dall’Eritrea e arrivate in Italia come migranti. 

Subito arrestate le due straniere sono state condotte presso il Tribunale di Verona, giudicate con rito per direttissima e condannate alla pensa di anni 1 di reclusione con la sospensione della pena.

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