Microrganismi mangia Pfas. Il M5S lancia la soluzione. Miteni interessata

I primi esperimenti hanno avuto risultati migliori rispetto a quanto gli stessi ricercatori si aspettavano. Scarabel: "Attendiamo una risposta definitiva dalla Regione sulla sperimentazione"

Un biologo pisano, il dottor Domenica Prisa. Da lui potrebbe arrivare una possibile soluzione all'inquinamento da Pfas che riguarda una vasta zona del territorio veneto che comprende anche parte della provincia di Verona. Si tratta di microrganismi che, cibandosi di queste sostanze, abbattono la presenza di Pfas nell'acqua. I primi esperimenti hanno avuto risultati migliori rispetto a quanto gli stessi ricercatori si aspettavano e i costi per far partire una sperimentazione sono nettamente inferiori ad ogni altra soluzione possibile.

Una soluzione naturale, economica e sicura, lanciata con entusiasmo dal M5S Veneto e accolta con cautela dalla Regione e da Acque Veronesi che hanno chiesto di approfondire la conoscenza di questa sperimentazione prima di renderla operativa. Paradossalmente è sembrata più interessata la Miteni. Tra M5S e Miteni infatti non corre buon sangue, i 5 Stelle hanno chiesto più volte la chiusura della ditta di Trissino ritenuta responsabile dell'inquinamento. "L'azienda - si legge in una nota diffusa dalla Miteni - è disponibile a partecipare alla sperimentazione scientifica mettendo a disposizione i terreni, le acque e il proprio laboratorio di ricerca".

L'apertura della Miteni è stata apprezzata dal M5S che però puntualizza: "Le nostre richieste di bonifica totale dell'area sotto l'azienda, a spese dell'azienda stessa, e la chiusura della linea Pfas restano ferme e non sono negoziabili".

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"Attendiamo una risposta definitiva dalla Regione - ha concluso il consigliere regionale 5 Stelle Simone Scarabel - intendono o meno dare fondi per la sperimentazione? Chiediamo per questo di incontrare Coletto e Bottacin con le relative strutture per illustrare loro di persona la proposta e i risultati di laboratorio, augurandoci che, con dati alla mano, siano ben disposti a fare questa sperimentazione sul campo".

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