Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Centro storico / Via Roma

Operazione "Quasimodo": mendicanti e disabili sfruttati per l'elemosina

L'indagine condotta dalla Polizia Municipale scaligera ha portato alla scoperta di un'organizzazione che riduceva in schiavitù i soggetti più deboli per impiegarli nell'opera di accattonaggio

A seguito dell’operazione “Quasimodo”, coordinata dalla direzione distrettuale Antimafia di Venezia e dalla Polizia municipale di Verona, è stata sgominata nel veronese un’organizzazione criminale che sfruttava alcuni mendicanti, con l’aggravante dell’utilizzo di persone disabili, riducendoli in schiavitù.
“Si è trattato di un’importante e complessa operazione d’indagine – ha sottolineato il Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura – iniziata dalla denuncia di uno dei soggetti sfruttati. La lunga fase investigativa, durata complessivamente 3 anni, ha portato all’individuazione di un articolato giro criminale di sfruttamento di persone disabili ed all’identificazione del capo dell’organizzazione – il cittadino romeno Varga Strut – attivo nel veronese tra Verona, Bussolengo e Legnago. Si tratta di schiavisti senza scrupoli, che hanno come unico fine il massimo del guadagno, attraverso lo sfruttamento di persone menomate e senza difesa alcuna. Il gruppo era complessivamente formato da un soggetto controllore, il Varga, capo dell’operazione e trasportatore dei questuanti nelle diverse sedi di “lavoro”, e da cinque persone disabili quotidianamente impiegate in città e nella provincia nell’opera di accattonaggio. Per mesi il Varga è stato sottoposto a controlli serrati che hanno evidenziato, con filmati del suo operato e registrazioni audio delle telefonate intercorse con la moglie, la gravità dei reati compiuti e la complessità del racket di sfruttamenti attivo sul nostro territorio. E’ importante – ha evidenziato Altamura – che i cittadini comprendano la gravità dei fatti e, soprattutto, che dietro l’accattonaggio esistono bande criminali senza scrupoli, che soggiogano e sfruttano persone, arrivando, come nel caso individuato, a realizzare guadagni giornalieri di 200/300 euro. Fatti gravissimi, che non possono che essere disincentivati e contrastati. Al Varga, unico indagato a seguito delle indagini, è stato applicato a settembre 2015 il divieto di dimora e di accesso in tutti i comuni della provincia di Verona”.

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