Melegatti, Ugl spera di evitare la cassa integrazione. "Necessari nuovi fondi"

Il 12 dicembre potrebbe essere l'ultimo giorno di produzione per questa campagna natalizia, ma la richiesta dei prodotti è alta. Il segretario Ugl Paolo Capone: "Ripartire più forti di prima"

Un regalo di Natale che non va sottovalutato.

Così Paolo Capone, segretario generale del sindacato Ugl, ha descritto la straordinaria solidarietà da parte dei consumatori italiani che, influenzati anche dalla campagna sul web, hanno comprato in massa i prodotti Melegatti. L'azienda veronese è ripartita dopo un momento di crisi e l'acquisto dei suoi prodotti ha permesso il prolungamento di un giorno della produzione.

Il paradosso è che la campagna ha funzionato anche fin troppo bene, tanto che la richiesta dei pandori Melegatti supera la produzione prevista per questa campagna natalizia e la direzione non pare però intenzionata a produrre di più di quanto era stato programmato a fine novembre. La motivazione è che i dolci creati in questi giorni arriverebbero sugli scaffali a ridosso del Natale e quindi con il rischio di non poterli vendere a prezzo pieno.

La grande richiesta da parte dei consumatori, in particolare del Veneto - prosegue Capone - lascia ben sperare che settimana prossima non sia confermata la cassa integrazione per i dipendenti, in vista anche dell'imminente campagna pasquale, che dovrà essere approvata dal tribunale di Verona. Per questo è necessario trovare nuovi fondi per soddisfare creditori, banche e fornitori, e ripartire più forti di prima.

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In realtà, le speranze del segretario Ugl sembrano troppo ottimistiche. Domani, 12 dicembre, dovrebbe essere l'ultimo giorno di produzione e il giorno in cui i sindacati parleranno con i lavoratori della cassa integrazione ordinaria proposta dalla ditta. Può apparire davvero come un paradosso, ma viene descritto come un passaggio obbligato per salvaguardare l'occupazione in vista della campagna di produzione dei dolci per Pasqua 2018.

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