Pedinamenti e minacce contro la ex moglie incinta, cardiochirurgo condannato

Lui è un medico originario di Nogara che oggi vive a Brescia e, secondo l'accusa, dopo la rottura del matrimonio avrebbe iniziato a perseguitare la ex moglie

Immagine di repertorio

La vicenda che vede coinvolto un medico cardiochirurgo originario di Nogara e residente a Brescia, rivela aspetti macabri ed inquietanti, almeno stando alla versione dell'accusa che ieri è stata confermata dalla sentenza di condanna a due anni e tre mesi di carcere emessa dal Giudice del tribunale di Verona Paola Vacca.

La storia, ripercorsa dal quotidiano L'Arena che omette il nome del medico a tutela della vittima e dal Corriere del Veneto che invece non lo cela, ricorda purtroppo molti altri casi decisamente fin troppo noti. Un matrimonio, inizialmente forse anche molto felice, e poi la decisione presa da parte di lei di separarsi, quindi l'incapacità dell'uomo di accettare la cosa e l'inizio di quella che secondo le accuse sarebbe stata una vera e propria attività persecutoria nei confronti della ex moglie andata a vivere con un altro. Il medico è difeso dall'Avv. Roberto Bussinello, il quale dopo la sentenza di condanna ha subito fatto sapere che il suo assistito ricorrerà in Appello per dimostrare la propria innocenza.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rischio Covid: regioni gialle, arancioni o rosse? In arrivo cambiamenti

  • Covid, ecco il "tampone multiplex": a Negrar un unico test per riconoscere tre diversi virus

  • Terapia anti-Covid scoperta dall'università di Verona, l'Fda la autorizza

  • Coronavirus: in Veneto 18 morti da ieri sera, Verona provincia con più casi attuali e decessi

  • Virus, il vaccino veronese fa sperare: «È ben tollerato e induce risposta immunitaria»

  • Tragico scontro tra auto e camion nella Bassa: morto un trentenne

Torna su
VeronaSera è in caricamento