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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Maxitruffa nell'abbigliamento, gabbate 300 aziende

Il capitano Gueli: "Le indagini sono state difficoltose, iniziate quando negozio era gi chiuso"

Il negozio c’era, ma era soltanto una facciata. Per nascondere una maxitruffa messa in piedi da due uomini e una donna. Acquistavano merci da più di 300 aziende per quasi 700 mila euro, pagando con assegni postdatati non coperti. La truffa è stata scoperta dai Carabinieri di San Bonifacio che hanno arrestato i tre napoletani: Roberto Strazzullo, 32 anni, già in carcere per rapina a Napoli, Alessandro De Marco, 31 anni, rinchiuso anch'esso a Poggioreale e Antonella Del Mastro, 30 anni, quest'ultima ai domiciliari nella sua abitazione di Cercola, sempre nel napoletano.

L'indagine prende il nome dal negozio, “Glitter”, che i tre avevano aperto a settembre del 2010 nella centralissima via Roma, a San Bonifacio, e chiusa 4 mesi dopo, prima del Natale dello stesso anno. Per coprire l'attività di truffa la banda aveva assunto anche una commessa, ma all'interno del negozio i capi in vendita erano pochi rispetto a quelli che venivano acquistati dalla banda e poi ricettati nel napoletano.

L'indagine non è stata semplice” ha spiegato il comandante dei Carabinieri di San Bonifacio Salvatore Gueli “perchè abbiamo cominciato a raccogliere le denunce da gennaio 2011 e il negozio non c'era già più. Inoltre i due uomini, Strazzullo e De Marco, si presentavano usando uno il nome dell'altro. Una tecnica per rendere più complicata l'identificazione da parte dei truffati”. Per il momento le ditte che hanno presentato regolare denuncia sono 91 per un ammontare di 140 mila euro, “ma sappiamo che ce ne sono tante altre, almeno due, trecento e il danno perpetrato è di 700 mila euro” conclude Gueli.

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