Le nuove indicazioni del Cts sulla scuola: senza mascherina a un metro di distanza

Se in condizioni di staticità, quindi seduti al banco, a un metro di distanza almeno, gli studenti potranno non indossare la mascherina durante le lezioni a scuola

Scuola, classe - foto via EuropaToday

Il Comitato tecnico scientifico che si occupa di fornire indicazioni al governo circa la gestione dell'emergenza coronavirus in Italia fa sapere che «l’apertura delle scuole è un'esigenza primaria del Paese, ma lo è altrettanto la sicurezza e la continuità delle attività». Di qui, secondo quanto evidenziato dal Cts, la necessità «accanto alle esigenze didattiche e formative» di «prendere in considerazione il principio di precauzione, la protezione dei lavoratori, l'efficacia, la sostenibilità e l'accettabilità delle misure proposte». Il Comitato tecnico scientifico in particolare fa riferimento a un recente documento stilato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel quale vengono fornite «indicazioni rispetto all’uso delle mascherine in ambito scolastico differenziandole per fasce di età».

In base a questo documento per gli alunni di età compresa fra i 6 e gli 11 anni, sarebbe previsto un uso delle mascherine «condizionato alla situazione epidemiologica locale, prestando comunque attenzione al contesto socio-culturale e a fattori come la compliance (condiscendenza, ndr) del bambino nell’utilizzo della mascherina e il suo impatto sulle capacità di apprendimento». Per quanto riguarda poi gli studenti dai 12 anni di età in poi, il documento prevederebbe che si debbano «utilizzare le stesse previsioni di uso degli adulti».

Secondo quanto riportato dal Cts, dunque, la "Consensus conference OMS" del 31 agosto avrebbe ribadito la «necessità di affiancare l’uso delle mascherine alle altre misure preventive, quali il distanziamento sociale, la sanificazione delle mani, l’etichetta respiratoria, un'accurata informazione ed educazione sanitaria in linguaggio adeguato all’età degli studenti». In sintesi, quindi, il Cts ribadisce quanto già indicato sulle situazioni dinamiche e in quelle statiche in cui non vi è il rispetto del distanziamento.

Tuttavia, quando ci si trova a scuola in contesti di condizione statica, il Cts ribadisce «l’importanza dell’uso delle mascherine» come già espresso nel documento tecnico sulla scuola del 28 maggio 2020 e incluso nel Piano Scuola 2020-2021, ma poi specifica che «nell’ambito della scuola primaria, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto)».

Anche per quanto concerne la scuola secondaria il Cts aggiunge alcune importanti specificazioni: «Considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto) e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria». Lo stesso Cts chiarische che «l’uso delle mascherine è solo una delle misure di prevenzione che devono essere implementate in ambito scolastico in una corretta associazione con tutte le altre misure già raccomandate al fine di limitare la circolazione del virus (es. igiene dell’ambiente e personale, ricambio d’aria, sanificazione ordinaria...)».  

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Riassumendo in estrema sintesi le nuove indicazioni del Cts in materia di scuola parrebbero orientate a privilegiare il rispetto di precauzioini quali il distanziamento interpersonale, durante le situazioni di staticità e quindi ad esempio quando si è seduti al banco, rispetto all'uso della mascherina che, appunto, nel caso gli studenti si trovino ad almeno un metro tra loro «può essere rimossa». Lo stesso Cts, tuttavia, in conclusione evidenzia il fatto che l'evolversi del «dato epidemiologico, le conoscenze scientifiche e le implicazioni organizzative riscontrate, potranno determinare una modifica delle raccomandazioni proposte, anche in relazione ai differenti trend epidemiologici locali, dall’autorità sanitaria che potrà prevedere l’obbligo della mascherina anche in situazioni statiche con il rispetto del distanziamento per un determinato periodo, all’interno di una strategia di scalabilità delle misure di prevenzione e controllo bilanciate con le esigenze della continuità ed efficacia dei percorsi formativi».

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