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Venerdì, 7 Ottobre 2022
Cronaca

Martini: "Il futuro della Sanit rosa"

Il sottosegretario ha annunciato la nascita del Congresso nazionale sulla femminilizzazione

“Più del 60 per cento dei lavoratori nel settore medico sono donne”. La percentuale si riduce a un misero 10 per cento se consideriamo le donne che svolgono ruoli manageriali.

L’onorevole Francesca Martini, dal palco del quarantaquattresimo congresso della Società italiana di Radiologia medica partecipando alla sessione su “Pari opportunità e donne in radiologia: il futuro è rosa”, snocciola una serie di cifre che rendono con chiarezza la realtà sanitaria italiana. “Solo il 35 per cento delle donne ha un ruolo di dirigente e al momento la maggior parte” delle ragazze che studiano medicina “sembra avviata all’attività di medico di famiglia; pochissime sono quelle che riescono a specializzarsi in ambito chirurgico”. Una situazione difficile quindi per le donne, perché se “il futuro della sanità è sempre più rosa, stando ai numeri delle neolaureate e specializzande in medicinacome dice l’onorevole Martini, la loro presenza in incarichi dirigenziali rimane comunque molto esigua.

Per ovviare a questi gravi gap l’onorevole Martini ha annunciato la nascita di un Congresso Nazionale sulla femminilizzazione della Sanità che si terrà a Roma nel mese di ottobre. In preparazione a questo congresso è stato aperto anche un forum nel sito del Ministero rivolto a tutte le donne che lavorano nel mondo sanitario per far emergere i punti critici e le eccellenze del sistema italiano.

Sul tema “radiologia al femminile, quali sono le priorità?” è intervenuta anche la senatrice Doriana Bianchi (vicepresidente al Senato del Gruppo parlamentare UDC-SVP e Autonomia), radiologa e membro permanente della Commissione Igiene e Sanità, che ha lamentato lo scarso interesse riguardo le tematiche femminili anche in parlamento, dove la senatrice Bianchi ha proposto un disegno di legge che prevedeva tra l’altro l’aumento dei compensi per gli uomini che chiedono il congedo di maternità, proposta che non ha incontrato consensi.

La sentarice Bianchi ha concluso il suo intervento ribadendo la necessità di creare una società più a misura di donna in cui anche gli uomini si troverebbero sicuramente bene.
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