Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca San Martino Buon Albergo

Picchia la moglie incinta con la scopa e le getta un tavolino addosso

Due casi di violenza sulle donne finiscono in tribunale: entrambi mariti maneschi e senza pietà denunciati per percosse, minacce e torture dentro casa

Rinchiusa in una casa che era diventata per lei come un carcere: lì dentro subiva ogni tipo di umiliazione, tortura e maltrattamento dal marito che nemmeno aveva scelto di sposare. Questo il calvario di una 38enne di origine marocchina residente a San Martino Buon Albergo. Un incubo costituito da botte e minacce perpetrate da un uomo manesco, che era stata obbligata a sposare nel 2006 durante un matrimonio combinato dalle rispettive famiglie. La donna, vessata in ogni maniera, aveva trovato il coraggio, come segnala il Corriere Veneto, di rivolgersi alle Forze dell'ordine. E lunedì mattina, dopo aver trascinato il marito, coetaneo, forse il calvario è terminato. Con una condanna: quattro anni di carcere per maltrattamenti e lesioni, a monte di una richiesta dell'accusa di un anno e 8 mesi. Una pena molto più pesante, ma provocata dalla gravità dei fatti accertati: sulla donna, il marito aguzzino si era accanito senza pietà. Sberle e pugni che le avevano fratturato il naso e gli zigomi dopo che, terrorizzata, aveva chiesto aiuto ai vicini. Dalla quella casa l'uomo era andata a "riprendersela" con la forza, doveva riappropriarsi della "roba sua". Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e ha spinto la 38enne a rivolgersi alle autorità. I due ora hanno divorziato.

In tribunale si sta concludendo anche un secondo caso di violenza terribile su una donna, perpetrato, ancora una volta, da un marito pericoloso e brutale. Era arrivato persino a picchiarla, mentre era incinta, con un manico di scopa. Un'altra volta, secondo la testimonianza della donna, le avrebbe scaraventato addosso un tavolino. E poi botte, calci, sberle, pugni, ingiurie e minacce. Ripetutamente, senza pietà, tutto dentro le mura di casa. L'uomo, 32enne di origine nigeriana ma residente nel Veronese, è stato denunciato per gravi maltrattamenti ed è finito davanti al giudice Cristina Angeletti. Il processo riprenderà tra poche settimane con le deposizioni dei testimoni.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Picchia la moglie incinta con la scopa e le getta un tavolino addosso

VeronaSera è in caricamento