Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Maresciallo ruba soldi allo Stato: scoperto dalla procura scaligera

Viveva una vita da sceicco utilizzando i soldi dei rimborsi destinati all'Arma dei carabinieri, ma è stato scoperto e condannato dai militari di Verona, sottratti oltre 1,7 milioni

Gioielli, viaggi in giro per il mondo in alberghi a cinque stelle, un tenore di vita elevatissimo guadagnato girando a proprio favore i risarcimenti assicurativi destinati all'Arma dei carabinieri della Legione Piemonte-Valle d'Aosta, utilizzando insomma soldi dello Stato italiano. Questa l'accusa con cui è stato arrestato un maresciallo dei carabinieri, indagato dalla procura militare di Verona.

LUNGA TRUFFA - L'uomo, in ben sei anni di illeciti, sarebbe riuscito ad intascare ben 1,7 milioni di euro, spendendo fino all'ultimo centesimo. L'ex maresciallo, che svolgeva una attività di servizio amministrativo alla Legione piemontese, è stato condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione per peculato militare dal Gup militare scaligero Enrico Della Ratta Rinaldi. I primi sospetti sulla gestione dei soldi da parte dell'allora maresciallo erano emersi durante un accertamento di routine che aveva evidenziato la mancanza di alcune quietanze relative al versamento dei risarcimenti assicurativi in Banca d'Italia. È così venuto a galla che in 440 occasioni, con importi che andavano dalle poche decine di euro a cifre ben più sostanziose, il sottufficiale al posto di seguire le procedure di versamento nelle casse dello Stato girava gli importi nei suoi conti correnti o cambiava gli assegni in denaro contante, approfittando del fatto che negli istituti di credito lo conoscevano e si fidavano di lui.

I SOLDI DEL MARESCIALLO - Le indagini hanno permesso di stabilire che nelle sue mani sono transitati, dal 2006 al 2012, assegni circolari per 1.471.698, bonifici per 231.613 e liquidi per 36 mila euro. Tutto denaro che però non sarebbe rimasto nelle tasche dell'allora maresciallo ma finito in viaggi in giro per il mondo, da New York alle capitali europee, all'Estremo Oriente. Al momento della prenotazione alberghiera - solo suite per accogliere lui, la sua compagna e il figlio - l'abitudine era di chiedere gli indirizzi dei migliori negozi e ristoranti. Nella documentazione trovata dagli investigatori, ricevute di orologi e oggetti preziosi di grandi marche o di scarpe da 600-700 euro al paio. Agli atti, anche il particolare che l'uomo frequentava uno dei circoli di golf più esclusivi piemontesi e che nel portafogli aveva carte di credito illimitate che gli aprivano le porte nei luoghi più esclusivi.

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