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"Lasciato solo dopo l'operazione al viso" Pensionato muore all'ospedale, indagati sette medici

Per il caso sono finiti sotto inchiesta per negligenza ed imperizia sette medici e due infermieri dell'ospedale scaligero, responsabili del trattamento post operatorio del paziente

Marco Melis, ex poliziotto cagliaritano di 64 anni, era venuto a Verona per un intervento di chirurgia maxillo facciale che doveva risolvere il suo problema alla mandibola ma, dopo l'operazione, è deceduto nel suo letto d'ospedale per complicazioni respiratorie. Il decesso ha fatto scattare un'indagine dalla Procura su nove sanitari scaligeri, due infermieri e sette medici. Mentre si attende il responso dell'esame autoptico, previsto per fine aprile, il legale della famiglia Melis, Gianfranco Belvisi, ha spiegato quali sono i motivi che hanno spinto i famigliari dell'ex poliziotto 64enne a richiedere un'inchiesta.

INTERVENTO RIUSCITO - Stando a quanto spiega l'avvocato Belvisi la principale perplessità della famiglia Melis riguarda le condizioni del pensionato dopo l'intervento. Per il legale, infatti, Marco Melis "è stato lasciato al suo destino". Secondo l'avvocato prima dell'intervento l'uomo non aveva alcun reale problema, eccettuato quello alla mandibola che l'ha costretto al ricovero. "Marco - continua l'avvocato - stava benissimo, non aveva alcun problema respiratorio. Anche l'intervento sembra essere andato a buon fine, ma nel post operatorio l'uomo secondo i famigliari non avrebbe ricevuto un'assistenza adeguata, è stato lasciato a sé stesso, con un taglio che gli andava da orecchio a orecchio". Proprio durante il periodo post operatorio, infatti, Marco Melis ha riscontrato le complicazioni che l'hanno in breve portato alla morte.

DALLA PROCURA - Come sottolinea il legale della famiglia, ad essere indagati sono sette medici e due infermieri, tutti responsabili dell'assistenza post operatoria. "Non sono stati coinvolti dall'inchiesta il primario o il chirurgo che ha eseguito l'operazione - spiega Belvisi - ma solo gli addetti all'assistenza, perché riteniamo che lì ci sia stato il vero errore. D'altronde la Procura sta seguendo da vicino il caso e tutti i sanitari citati sono stati seguiti anche dalle autorità. Le accuse sono di negligenza ed imperizia medica". Per conoscere come procederà il caso bisognerà attendere l'esito dell'esame autoptico, per cui il pm ha chiesto 90 giorni. I risultati dovrebbero quindi essere disponibili per la fine del mese. 

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