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Mancano i soldi, cooperative a rischio chiusura

Mancano i soldi, cooperative a rischio chiusura

Mancano i soldi, cooperative a rischio chiusura

L'associazione Faliero in cattive acque, la cooperativa Luce e Lavoro per ora senza una sede

Una tempesta di tagli. Che si abbatte per intero sulle deboli spalle delle cooperative impegnate nel sociale. Il Governo, tra le polemiche, si appresta a tagliare il 75% dei fondi del cinque per mille, mentre la Regione annuncia che dal 2011 non ci sarà nemmeno un euro per le associazioni storiche. Le quali sono ancora in attesa che palazzo Balbi deliberi sul contributo di quest'anno. Siamo a dicembre. A questo, dissestato, panorama si aggiungono i conti in rosso dell'Ulss 20, la più indebitata del Veneto.

Il presidente della cooperativa Faliero, Bruno Bertani, che opera nell'assistenza di disabili, lancia l'allarme: "La Regione paga con sei mesi di ritardo. Un grosso problema. Ci siamo organizzati, nostro malgrado, di conseguenza". In Italia si fa così. Ci si adatta e si va avanti. Ora però si rischia di chiudere, perché i soldi non arriva nè da Roma, nè da Venezia, nè dall'Ulss 20. "Abbiamo rigide norme rispetto agli organici - spiega Bertani - avedo quindici diversamente abili da seguire dobbiamo assumere cinque dipendenti. Tre operatori e due educatori. Ora però le persone che assistiamo sono dodici. Le entrate quindi non sono più sufficienti per pagare gli stipendi. L'Ulss 20, che si appoggia da anni alla cooperativa, fa orecchie da mercante. Non autorizzando l'arrivo di nuovi ospiti nell'associazione".

"I casi sono due - continua Bruno Bertani - o non esistono più disabili nel veronese, e non lo credo, o il motivo è economico". L'Ulss 20 paga, in regime di convenzione, alla cooperativa Faliero 47 euro al giorno per ogni persona assistita. I mancati inserimenti portano a un ammanco di 2.700 euro al mese. Con trantamila euro di debiti all'anno nel medio termine la cooperativa rischia la chiusura. Angelo De Cristan, direttore dei servizi sociali dell'Ulss 20, si dice disponibile a trovare una soluzione: "Siamo disponibili a sederci a un tavolo. Ogni cooperativa opera in base alle patologie che si presentano sul territorio".

Cooperativa che vai, problema che trovi. La onlus "Luce e Lavoro", attiva anch'essa a favore dei diversamente abili, è in attesa da tempo di risorse per poter mettere a norma la sua nuova sede, in via del Piastrino, 4. Lo sfratto è arrivato nel 2005, cinque anni fa. "Stiamo attendendo una risposta da Cariverona, che dovrebbe partecipare con ottantaseimila euro - spiega Luigi Gelmini, presidente della cooperativa - ma non è ancora arrivata. Abbiamo firmato una convenzione con il Comune per i prossimi sessant'anni". Per ora le risorse non ci sono.

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