Cronaca Porto San Pancrazio / Lungadige Galtarossa

Maltrattamenti in famiglia, tre uomini allontanati da moglie ed ex compagne

Le indagini della polizia di Verona hanno accertato i comportamenti violenti e intimidatori degli uomini, che in alcuni casi sono arrivati anche alle minacce di morte

Auto della polizia di Verona

Hanno assunto comportamenti violenti e intimidatori nei confronti delle loro vittime; le hanno minacciate di morte, in alcuni casi non solo verbalmente ma arrivando persino a puntare un coltello al petto; le hanno pedinate; hanno pubblicato contenuti inappropriati sui social network, addirittura imbrattato muri per danneggiare l'immagine della donna che volevano controllare. Le indagini effettuate e gli elementi di prova raccolti dagli agenti della squadra mobile di Verona hanno consentito alla Procura della Repubblica di ottenere, in tempi molto rapidi, le misure cautelari richieste nei confronti dei responsabili di tali comportamenti. Si tratta di tre uomini: un quarantottenne originario del Marocco e due italiani, rispettivamente di 46 e 55 anni.

Le iniziali del 48enne sono I.A.. L'uomo è regolarmente residente a Verona e il gip ha disposto il divieto di avvicinamento e di comunicazione con la parte lesa, misura cautelare emessa venerdì scorso, 13 dicembre, a seguito dell'attività investigativa svolta dai poliziotti che ha consentito di accertare i comportamenti violenti assunti dall'uomo nei confronti della moglie, vittima di lesioni e di minacce di morte.

La stessa sorte è toccata al 46enne, iniziali P.M., ritenuto responsabile di maltrattamenti, atti persecutori e tentata estorsione. Reati commessi nei confronti dell'ex compagna e convivente. Il comportamento molesto dell'uomo è iniziato al termine della relazione quando, nel tentativo di riallacciare i rapporti con la madre dei suoi figli, ha iniziato ad attenderla sotto casa, a contattarla telefonicamente con insistenza, ad offenderla e minacciarla di morte quando riusciva a parlarle, addirittura con l'uso intimidatorio di un coltello quando la incontrava. Gli atteggiamenti violenti, assunti dall'uomo anche in presenza dei figli minori, e i ripetuti tentativi di estorsione di denaro accertati dagli agenti, hanno indotto il gip a disporre nei confronti dell'uomo, originario della provincia di Foggia, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.

Atti persecutori e danneggiamento sono, invece, i reati imputati a C.R., veronese di 55 anni, responsabile di reiterate minacce e molestie nei confronti dell'ex fidanzata. Le indagini effettuate dagli agenti hanno portato ad accertare che l'uomo, da agosto di quest'anno, ha tentato di tenere sotto controllo la ragazza, seguendola e riuscendo a risalire al contenuto delle sue comunicazioni su Facebook. Sui social network, l'uomo ha pubblicato fotografie ritenute inappropriate ed è arrivato anche ad imbrattare muri ed edifici con frasi dal contenuto riconducile alla vittima. Le prove raccolte, accompagnate dalle denunce della parte lesa, hanno condotto all'emissione dell'ordinanza di divieto di avvicinamento e di comunicazione con la donna, eseguita dai poliziotti, nel pomeriggio di ieri.

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