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Animali, la Cassazione conferma la condanna al parco di Romagnano

La struttura "Al Bosco" di Grezzana era stata al centro di un esposto degli animalisti veronesi della Lav che ora chiedono la chiusura di ogni genere di parco o zoo

Venerdì scorso 22 settembre, La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti della coppia di gestori del Parco Faunistico "Al Bosco" di Romagnano di Grezzana. La notizia è stata rilanciata dagli animalisti della Lav di Verona, che avevano fatto scattare il procedimento tramite un esposto.

I due sono stati riconosciuti colpevoli del reato di detenzione di animali incompatibile con la loro natura, in particolare per i rapaci di cui è stata confermata la confisca. La coppia di gestori dovrà anche pagare una multa di 4.000 euro, le spese processuali e un risarcimento dei danni subiti dalle parti civili.

I volontari della Lav avevano indagato sulle condizioni di vita degli animali del parco faunistico di Grezzana, segnalando tutto alla forestale che nell'aprile del 2011 constatà durante il sopralluogo la presenza di lupi, istrici, linci e rapaci in condizioni che sembravano non rispettare le caratteristiche etologiche degli animali.

In seguito arrivò la condanna del tribunale penale di Verona nei confronti dei gestori che avevano maltrattato senza necessità sette rapaci notturni e diurni, sottoponendoli a condizioni di detenzione insopportabili.

La tutela dei diritti degli animali e il primo e principale obiettivo della nostra associazione - scrivono dalla Lav veronese - E non ci limitiamo al contrasto del maltrattamento degli animali da affezione, ma poniamo la stessa attenzione alla necessità che a tutti gli animali sia garantita una vita compatibile con le caratteristiche etologiche della specie di appartenenza. L'esposizione di animali negli zoo, nei parchi o comunque in situazione di cattività a fini pseudodidattici se non addirittura di mero divertimento è sempre da condannare. Simili strutture devono essere definitivamente chiuse perché antieducative e foriere di sofferenza per gli animali ivi detenuti.

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