Maltempo a Montecchia di Crosara. «Più di 400 interventi e non è finita»

Sono disponibili i moduli per segnalare i danni subiti. Si possono ritirare in municipio oppure scaricare dal sito del Comune

Edificio scoperchiato dal vento a Montecchia di Crosara

«Sono pronti i moduli da compilare per i danni subiti dalla calamità naturale». L'annuncio è stato dato oggi, 2 settembre, dall'amministrazione comunale di Montecchia di Crosara, uno dei territori comunali maggiormente colpiti dal maltempo di sabato scorso, 29 agosto.
I moduli si possono ritirare in municipio oppure scaricare dal sito internet del Comune di Montecchia e sono di due tipi: uno per segnalare i danni al patrimonio privato e l'altro per i danni alle attività economiche. Attraverso la compilazione di questi documenti, i cittadini segnaleranno alle autorità ciò che il maltempo gli ha portato via e potranno ottenere dei risarcimenti nel caso in cui venissero stanziati fondi per coprire le spese delle riparazioni. L'importante è che i cittadini compilino bene questi moduli, inserendo le fotografie del danno subito, una perizia tecnica e le fatture o ricevute delle spese fatte. «I pagamenti devono essere tracciabili, altrimenti è come se non ci fossero stati», ha aggiunto il sindaco di Montecchia Attilio Dal Cero.

Già da sabato, passata la tromba d'aria, erano partiti i sopralluogo per verificare i danni avvenuti. Quelli più evidenti sono stati al palazzetto dello sport, letteralmente spazzato via, e alle scuole rimaste scoperchiate. «Un evento catastrofico», lo ha definito il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, durante la sua visita di domenica 30 agosto.
Ma danni comunque seri sono avvenuti in circa cento abitazioni e ad una decina di attività economiche. E tra queste ci sono le aziende agricole, in particolare quelle vitivinicole, che si sono viste abbattere le loro colture in oltre un centinaio di ettari di campi.

«Complessivamente abbiamo svolto più di 400 interventi di messa in sicurezza, tra case, alberi e pali - ha dichiarato Dal Cero - Ancora non sono finiti, ma siamo circa al 90%. Comunque, parecchi cittadini si sono già attivati in riparazioni che speriamo ci vengano poi risarcite».

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