Maltempo in Veneto, danni per 150 milioni di euro. Zaia chiede lo "stato di emergenza"

Un'iniziale e parziale quantificazione dei danni è già arrivata a 150 milioni di euro

Immagine d'archivio

Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, ha chiesto formalmente la dichiarazione dello Stato di Emergenza di Livello Nazionale per tutto il territorio del Veneto, interessato da calamitosi eventi atmosferici a partire dal 12 novembre scorso. La richiesta non riguarda il territorio comunale di Venezia, per il quale lo Stato di Emergenza è già stato dichiarato. Il governatore lo ha fatto sapere ieri, giorno nel quale ha indirizzato una lettera al Premier italiano Giuseppe Conte, oltre che al Capo della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli.

Zaia, sempre ieri, si era comunque soffermato sui social sulla situazione critica vissuta a Venezia, ma aveva anche elogiato la grande forza dimostrata dagli abitanti del capoluogo veneto in questo periodo durissimo: «Sono stati giorni difficilissimi per il teatro La Fenice di Venezia, - aveva detto Zaia - che dopo esser stato invaso dall'acqua alta straordinaria del 12 novembre rischiava di veder compromesso l'esordio della Stagione operistica previsto per domenica prossima, col Don Carlo di Verdi diretto dal maestro Myung-Whun Chung. La fiducia nella possibilità di ‘rinascere’ ancora una volta, superando le difficoltà che l’alta marea ha comportato, non è mai venuta meno, ed è scattata la gara di solidarietà e la corsa contro il tempo. Molti teatri italiani hanno devoluto alla Fenice l'incasso delle loro "prime", e l'orchestra del Teatro veneziano in questi giorni è stata ospitata al "Del Monaco" di Treviso pur di concludere le prove. Col "via libera" di ieri da parte dei vigili del fuoco, l'inaugurazione della stagione operistica veneziana, domenica sera, potrà svolgersi regolarmente».

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Tornando alla lettera del Governatore, quest'ultima si basa sul primo quadro dei danni subiti da molti territori veneti. Dalle coste alla montagna, passando per le strade e i bacini di tutti i principali fiumi. Nel complesso la prima parziale conta dei danni è arrivata a 150 milioni di euro, ma parrebbe destinata ad aumentare. Devono infatti  ancora essere stimati i danni pubblici subìti dai cittadini privati così come le imprese.

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