Maltempo: ecco i soldi, non molti, per il ripristino opere danneggiate nel 2013/14

Lo stanziamento del Fondo di solidarietà nazionale destinato alla Regione Veneto per fronteggiare i danni causati dal maltempo tra il 2013 e il 2014 è pari a un milione e 290mila euro, a fronte di un calcolo documentato che stima i danni in 134 milioni di euro

Ammonta a un milione e 290 mila euro lo stanziamento del Fondo di solidarietà nazionale destinato al Veneto per fronteggiare i danni causati dalle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito l’area centrale della regione nel maggio 2013, nella prima decade del febbraio 2014 e, successivamente, dal 28 aprile al 3 maggio 2014. Nubifragi e alluvioni che hanno interessato la pianura veneta, da Venezia a Verona, causando danni alle opere pubbliche di bonifica stimate - dagli uffici della Regione - nell’ordine complessivo di 134 milioni di euro.

La Giunta regionale del Veneto – su proposta dell’assessore alle bonifiche Giuseppe Pan – ha disposto il riparto dell’intervento del Fondo di solidarietà nazionale tra i sette consorzi di bonifica delle sei province interessate. “I Consorzi dovranno presentare entro il 31 agosto alla Direzione difesa del suolo le proposte di intervento per il ripristino delle opere pubbliche danneggiate – specifica l’assessore Pan – ma faccio notare l’entità modesta delle risorse disponibili: lo stanziamento ministeriale copre appena lo 0,96% dell’entità dei danni accertati e documentati con la declaratoria di eccezionalità per i tre eventi calamitosi subiti. Rendo merito ai Consorzi per essersi attivati in proprio, con procedure di somma urgenza, per garantire la pubblica incolumità nei giorni dei grandi nubifragi. E all’operato della Protezione civile regionale e degli enti locali che si sono subito attivati per la messa in sicurezza e i primi interventi di ripristino. Non altrettanto possiamo dire dello Stato, visto il fondo di solidarietà nazionale eroga, a distanza di anni, meno dell’1 per cento delle somme necessarie richieste”.

Il riparto regionale del fondo assegna 370 mila euro al consorzio Acque Risorgive di Venezia-Chirignago (29 i comuni interessati dagli eventi calamitosi, compresi tra le province di Padova, Venezia e Treviso), 320 mila euro al consorzio di bonifica Adige Euganeo di Este (57 comuni interessati, quasi tutti nel territorio della provincia di Padova), 200 mila euro al consorzio Alta Pianura veneta di San Bonifacio (30 comuni compresi tra il Vicentino, il Padovano e l’Ovest veronese), 95.587 euro al consorzio Bacchiglione di Padova (34 comuni interessati tra Padova e Venezia), 135 mila euro al consorzio Delta del Po di Taglio di Po (per Chioggia e i 7 comuni del delta interessati), 170 mila euro al consorzio Veronese di Verona (39 comuni interessati, di cui 2 in provincia di Rovigo).

Altri soldi da parte della Regione Veneto sono stati messi a disposizione per quanto riguarda la messa in sicurezza circa il pericolo di piene della Prognella nella zona di Lavagno. Si tratta di fondi per un milione e seicentomila euro che devono però essere ottenuti attraverso la tempestiva presentazione di concreti e validi progetti operativi. Tra gli interventi più urgenti dovrebbero attuarsi la realizzazione di una briglia a pettine che consenta di non far passare il legno diretto verso il letto del torrente, ma anche la ristrutturazione del ponte a Vago e più in generale il consolidamento e in taluni casi il rifacimento degli argini malandati. Se tutto andrà come dovrebbe, nel giro di un paio di mesi i progetti dovrebebro essere completati e all'inizio dell'autunno potrebbero iniziare i lavori.

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