Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Maltempo in tutto il Veronese, tracimano i fiumi a Est: è allarme

Protezione civile al lavoro in tutta la zona che era già stata colpita nel novembre 2010: a San Bonifacio tracima l'Alpone, a Soave invade le strade l'acqua del Tramigna. Otto famiglie sgomberate nelle frazioni

Nell'Est Veronese è tornata la paura. La pioggia intensa che da ieri pomeriggio non dà tregua ha fatto scattare l'ennesimo allarme per il rischio di tracimazioni nel territorio già duramente colpito dall'alluvione di Ognissanti del 2010. Nella sede del Consorzio Alta Pianura Veneta è stata riunita la task-force ed è scattato il livello di massima allerta. Al momento nel Veronese la situazione è sotto controllo, ma le previsioni - che indicano anche per i prossimi giorni precipitazioni piovose - alzano la preoccupazione. Il punto più critico comunque secondo i tecnici si registra a Vicenza, dove si teme una nuova tracimazione del Bacchiglione. A San Bonifacio il ponte della Motta sull'Alpone è stato superato dall'acqua e il fiume è tracimato provocando allagamenti nella zona che si stanno lentamente assorbendo. A Soave, dopo ore di apparente tranquillità, è esondato il fiume Tramigna, all'altezza dei campi sportivi, nel quartiere San Matteo. Una ventina le case circondante dall'acqua. Ma la situazione potrebbe peggiorare perché l'ondata di piena è attesa verso le ore 20. Lungo gli argini sono al lavoro squadre della protezione civile e tecnici, che però potrebbero fare ben poco in caso di nuova rottura degli argini. Fiato sospeso anche Monteforte d'Alpone, dove la popolazione vive nell'apprensione dopo essere finita ripetutamente sotto acqua. Il sindaco Carlo Tessari ha disposto in via precauzionale la chiusira delle scuole per la giornata di domani.

METEO BALLERINO - Come previsto, la tregua con sole e caldo è durata non più di due giorni. Da ieri sera il maltempo è tornato a colpire Verona e tutta la regione. L'annunciato peggioramento delle condizioni atmosferiche infatti si è concretizzato sul Veneto dalla scorsa notte. La causa, una depressione che, come indica l'Arpav, si sta estendendo dalle zone settentrionali alle zone occidentali dell'Europa e quantomeno fino a domenica spingerà verso il Veneto correnti dai quadranti meridionali. Oggi lo Scirocco favorisce molte precipitazioni e solo localmente si verificherà qualche schiarita. Dalla mezzanotte di ieri le precipitazioni sul Veneto, dapprima deboli e sparse sulle aree occidentali, si sono intensificate a partire dalle 6 di stamattina, coinvolgendo la provincia di Padova, il basso Vicentino, il basso Veronese e l'alto Rodigino, con intensità anche superiori a 10 millimetri di precipitazione l'ora. I quantitativi cumulati totali da mezzanotte si attestano oltre i 40 millimetri per basso vicentino (44 a Brendola) e pedemontana vicentina (45 a Crespadoro e 44 mm a Passo Santa Caterina di Valdagno), mentre nelle restanti zone interessate dall'evento i valori risultano inferiori a 10-15 millimetri. Al momento si assiste ad una intensificazione ed estensione dei fenomeni anche alle dolomiti meridionali, mentre restano ancora poco interessate zone sud-occidentali e dolomiti settentrionali.

TRAFFICO - La pioggia intensa ha provocato sinora lievi disagi al traffico in modo particolare nell'area tra Padova e Vicenza. I rovesci, durante la giornata potranno avere anche carattere temporalesco. Gli accumuli più consistenti si avranno sulle zone centro-settentrionali ed anche molto abbondanti in particolare su Dolomiti meridionali, Prealpi e pedemontana. Domani, fino a metà giornata il cielo resterà in prevalenza nuvoloso o molto nuvoloso, ma a tratti si avranno parziali schiarite.

Allerta meteo da oggi fino a sabato, si attiva la Protezione civile
LE AVVISAGLIE - Già ieri sera, verso le 18, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto aveva dichiarato lo stato di allarme per rischio idrogeologico nei bacini Vene-A Alto Piave, Vene-B Alto Brenta – Bacchiglione, Vene-C Adige – Garda e monti Lessini, Vene-F Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna e lo stato di attenzione su Vene-D Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige. Ad esclusione di quest’ultimo bacino era stato inoltre dichiarato lo Stato di pre-allarme per rischio idraulico nell’intero territorio regionale. La Protezione civile regionale ha così richiesto la piena operatività delle varie componenti, che dovranno coordinarsi con le sale operative delle Provincia per inviare in Regione una nota informativa sull’evoluzione dei fenomeni in atto fino al cessare dello stato di allarme.

Le situazioni che allarmano di più, a Verona, sono quelle dell'Est Veronese nel triangolo Monteforte-Soave-San Bonifacio e la Bassa Veronese, colpita una settimana fa da inondazioni e esondazioni di canali. Si fanno anche gli scongiuri in centro, dove il traffico potrebbe andare in tilt e verificarsi numerosi incidenti.


 

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