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Foto pubblicata su Facebook da Gigliola Lugoboni

Foto pubblicata su Facebook da Gigliola Lugoboni

Provoca un incidente e se ne va. Ciclista ricercato anche via Facebook

L'incidente è avvenuto a Lazise. L'uomo ha travolto una ragazza in scooter che è poi finita contro un'auto. La madre della giovane tramite anche i social network lo cerca

È l'appello di una madre quello scritto ieri, 20 agosto, su Facebook da Gigliola Lugoboni. Sua figlia, una settimana prima era stata protagonista di un incidente con il motorino avvenuto al Sacro Cuor di Lazise. "Ha riportato diversi traumi, tra cui la rottura della spalla destra, una grave ferita alla mano destra e una lacerazione al fegato. Oltre anche a diverse abrasioni sul corpo, specialmente sul viso", così la donna ha descritto le conseguenze dell'incidente patite dalla figlia, che comunque pare in fase di guarigione.

La dinamica dell'incidente, il tutto verbalizzato dalla polizia municipale di Lazise, è stata provocata da una manovra insensata di un ciclista che ha voluto attraversare la strada, probabilmente senza guardare, e ha travolto mia figlia che sopraggiungeva in scooter facendola cadere e, per sua sfortuna, finire sull'altra corsia dove arrivava un auto. Lo scontro è stato inevitabile.

Così continua il post di Gigliola Lugoboni che oltre alle parole ha pubblicato anche alcune foto del ciclista che, scrive la donna, "si è fermato solo per alcuni minuti, ha guardato un po' la situazione e poi è rimontato in bici e se ne andato, nulla è valso a chi era lì, in quel momento, il tentativo di fermarlo. Gravissima la cosa, se da una parte la manovra insensata nel provocare l'incidente poteva essere tollerabile, essendo involontaria, il fatto di andarsene non può essere accettato e infatti non riesco a farmela passare, né a perdonare".

Sul ciclista ora pende anche la denuncia per omissione di soccorso e Gigliola Lugoboni vuole rintracciarlo, per metterlo di fronte alle sue responsabilità. Per questo la donna ha pubblicato su Facebook la foto del ciclista e della sua bici, una Grandis blu. "Sarò grata - conclude il post della donna - a chiunque potrà aiutarmi, anche in modo anonimo, attraverso una telefonata alla polizia municipale di Lazise, o in qualunque modo ritenuto opportuno".

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