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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Caldiero / Piazza Marcolongo, 25

Anche Caldiero piange il 58enne Vincenzo, vittima del crollo del ponte Morandi di Genova

Originario della Sicilia, da decenni trasferitosi a Vicenza con la moglie e i suoi due figli, Vincenzo Licata era membro della banda degli Alpini del Comune veronese di Caldiero. Il presidente Luca Zaia: "Sappiano i congiunti che anche la Regione Veneto è al loro fianco"

Vi è anche Vincenzo Licata, 58 anni originario di Grotte nell'Agrigentino in Sicilia, tra le 39 vittime accertate nel crollo del viadotto "Morandi" di Genova. L'uomo era un autotrasportatore, il cui nome è stato reso pubblico insieme agli altri delle vittime del disastro. Licata da circa trent'anni aveva lasciato la sua terra d'origine per stabilirsi a Vicenza con la famiglia, sua moglie e i suoi due figli. Vincenzo Licata era inoltre conosciuto anche in terra veronese: era infatti un apprezzato componente della banda degli Alpini di Caldiero

Prima della tragedia, Licata era impegnato al lavoro ed è stato coinvolto nel crollo. I familiari, sapendo della tratta percorsa dal congiunto, hanno provato subito a mettersi in contatto con lui. Tentativi che purtroppo sono risultati vani: durante le ore successive al crollo, all'interno dell’ospedale del capoluogo ligure, si è svolto il riconoscimento della vittima. Raggiunta da VicenzaToday, la figlia Laura rivela: «Abbiamo sperato sino all'ultimo. Si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato».

Vincenzo stava tornando da Cuneo dove era andato a caricare dell'acqua che avrebbe dovuto trasportare fino a Livorno: «Sapevamo che si trovava lì e dalle immagini avevamo intuito che qualcosa era successo, - prosegue la figlia Laura - l'abbiamo chiamato ma non ha risposto e abbiamo sperato fino all'ultimo che fosse vivo». Sabato a Genova si terranno i funerali di Stato per Vincenzo e le altre vittime del crollo. Il 58enne sarà poi sepolto nella terra dove è nato, la Sicilia, mentre a Vicenza verrà ricordato con una messa per i tanti amici che lo conoscevano.

Anche il governatore del Veneto Luca Zaia ha voluto esprimere il proprio cordoglio pubblicamente, manifestando vicinanza ai famigliari della vittima: «Rivolgo il mio pensiero in queste ore al dolore di un’intera famiglia alla quale indirizzo i sensi del mio più vivo cordoglio. - ha dichiarato il presidente della Regione - Credo che in tragedie come questa non occorrano parole di circostanza. Sappiano comunque i congiunti che anche la Regione Veneto è al loro fianco, che possono contare su di noi e che anche da parte mia giunge forte una domanda di verità su quanto accaduto e di giustizia per le vittime, per i feriti, per una città e per un’intera nazione. La tragedia - conclude quindi Zaia - non può restare confinata a un semplice episodio».

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