Cronaca Borgo Roma / Via Santa Teresa

"Bellezza e sicurezza nei posti di lavoro", l'eredità di Serpelloni per Ance

È venuto a mancare il presidente dell'associazione dei costruttori edili veronesi Fortunato Serpelloni, uomo che ha puntato durante i suoi mandati sull'alleanza tra imprese e professionisti

L'obiettivo principale è fare il possibile per rendere questo territorio più bello, e anche più sicuro nei luoghi di lavoro. La bellezza è una delle ricchezze del nostro Paese. Riconosco che dal dopoguerra ad oggi, ci siamo concentrati molto più sul versante produttivo che su quello dell’estetica, dovevamo rinascere dalle ceneri della guerra e agli occhi dei nostri padri si profilavano urgenze di altra natura. Ora a noi spetta il compito di tener conto del buon costruire, della rigenerazione urbana, della progettazione sostenibile secondo una logica di qualità, di bioedilizia, di risparmio energetico diffondendo sempre di più nel contempo la cultura della sicurezza nei cantieri.

Con queste parole Fortunato Serpelloni apriva il suo intervento all'assemblea celebrativa dei 70 anni di Ance Verona, l'associazione dei costruttori edili veronesi. Associazione che lui dal 2012 come ha guidato da molti più anni la sua azienda di famiglia, la Serpelloni Spa. Purtroppo, a causa di una malattia, Serpelloni è venuto a mancare domenica scorsa, 21 gennaio, nella sua casa di Villafranca.

È stato presidente di Ance Verona in un momento di grande difficoltà per il settore, caratterizzato da drastici tagli agli investimenti destinati al comparto e da una depressione profonda che in breve tempo ha spazzato via numerose realtà produttive. Serpelloni aveva compreso che la risposta alla crisi era nell'aggregazione, contro individualismo e diffidenza, e che per giungere a un cambiamento profondo si doveva partire dal coinvolgimento, dall'unione e dall'alleanza tra imprese e professionisti. "La partnership porta con sé l'energia del cambiamento, diceva.

Guidato da un grande senso della comunità e della collaborazione, Serpelloni ha dato vita ad "una filiera allargata della categoria", trasmettendo una visione d'impresa diversa, basata sul dialogo e su nuove competenze e servizi offerti alle imprese associate, a partire dalla condivisione di obiettivi comuni e orientata allo sviluppo. E ha saputo guidare l'Ance puntando su due leve importanti: innovazione e tecnologia.

Di particolare rilievo è stata anche la collaborazione avviata da Serpelloni con il prefetto per giungere al protocollo di intesa sulle White List: la struttura di supporto attivata da Ance Verona e Cassa Edile Verona per affiancare le imprese della filiera costruzioni nella procedura di richiesta d'iscrizione nell'elenco atto a prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata.

Altro momento importante che ha segnato il suo mandato è stato il cambio di sede nell'ex quartiere dei Magazzini Generali, in via Santa Teresa, nello stesso stabile che ospita gli Ordini di Ingegneri di Verona. Una scelta coerente che ha ulteriormente rafforzato il concetto di rete che guidava la sua visione.

Nel suo ultimo discorso Serpelloni ha ricordato: "Le nostre imprese dovranno compiere un salto di qualità imprenditoriale, dovranno accrescere la propria competitività attraverso la conoscenza e la capacità di creare reti trasversali con la propria filiera e con il tessuto economico della città per sviluppare progetti di business innovativi e ad alto valore aggiunto basati sulla sostenibilità, l'innovazione organizzativa e digitale del processo costruttivo, la costituzione di reti d'impresa e l'introduzione di servizi basati su un nuovo modo di utilizzare l'immobile, sempre più informatizzato ed in grado di comunicare con la persona."

Oggi, 24 gennaio, alle 15.30 il funerale nel duomo di Villafranca.

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