Lupi in Lessinia, scontro in Regione mentre le predazioni sono in calo drastico

Approvata dal Consiglio regionale la mozione "Berlato-Barison" che chiedono l'intervento del governo e abbattimenti, è arrivata la replica di Zanoni: «Puro terrorismo psicologico»

Lupo in Lessinia - immagine d'archivio

Il Consiglio regionale ha approvato lo scorso 22 gennaio la mozione presentata da Sergio Berlato e Massimiliano Barison del Gruppo consiliare Fratelli d’Italia, per sollecitare la Giunta regionale ad attivarsi immediatamente presso il Governo nazionale per esercitare ogni pressione utile all’approvazione in tempi rapidi del piano di gestione del lupo. «È ormai improcrastinabile l’approvazione di un Piano nazionale di gestione e contenimento del lupo da parte del Governo - spiegano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia - Mcr Sergio Berlato e Massimiliano Barison. È necessario prevedere il monitoraggio delle popolazioni di questo grande carnivoro, il censimento su basi scientifiche e il contenimento, anche tramite gli abbattimenti, dei soggetti in esubero utilizzando personale specializzato ed esplicitamente autorizzato dalle autorità competenti».

In risposta ai propoenti la mozione è giunta nelle scorse ore la replica da parte di Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico: «Sul lupo la maggioranza leghista va a traino di Berlato e continua a vendere aria fritta e a far perdere tempo al Consiglio. Anche stavolta è stata approvata l’ennesima mozione inutile, con il nostro voto contrario, anziché affrontare la questione con un approccio scientifico. Ma residenti e allevatori ormai non credono più a questa propaganda e a chi cerca di procurarsi consenso con l’allarmismo. Abbiamo ascoltato interventi incredibili, si è arrivati a parlare di aggressioni ai bambini che vanno a scuola. È puro terrorismo psicologico, ancor più bieco e meschino se fatto da rappresentanti istituzionali».

Nel frattempo vale la pena riportare i dati prodotti attraverso l'attività di monitoraggio costante da parte del Parco naturale della Lessinia, delle predazioni del lupo nel corso degli ultimi due anni. Rispetto al 2017, infatti, lo scorso anno si è registrato un netto calo del fenomeno predatorio. Si è passati dai 146 capi predati attribuiti al lupo nel 2017, cui si vanno a sommare altri 12 attribuiti a canide per un totale di 99 eventi predatori, ai 90 capi predati dal lupo nel 2018, cui si aggiungono nel territorio della provincia veronese e vicentina le 12 attribuzioni a canide per un totale di 102 capi predati in 48 eventi predatori (47 lupi - 1 canide).

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