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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Ludwig, respinta la richiesta di libert definitiva ad Abel

Il giudice ha riconosciuto la pericolosit sociale dell'uomo, rester in libert vigilata

Wolfgang Abel resta in libertà vigilata almeno per un altro anno: lo ha deciso ieri il giudice di sorveglianza di Verona. Il giudice ha infatti riconosciuto la “pericolosita' sociale” emersa da una perizia psichiatrica disposta dallo stesso magistrato e ha di fatto detto no alla richiesta di libertà definitiva avanzata da Abel, condannato assieme a Marco Furlan per alcuni omicidi rivendicati con la sigla 'Ludwig'.

Le loro idee neonaziste, xenofobe e omofobe li portarono a commettere 10 delitti tra Italia e Germania tra il 1977 e il 1984. L'aspetto che maggiormente colpì l'opinione pubblica al momento dell'arresto dei membri del gruppo "Ludwig" fu l'origine sociale di Furlan e Abel, figli dell'alta borghesia di Verona e provenienti dal quartiere diBorgo Trento, uno dei più prestigiosi del capoluogo scaligero.

Wolfgang Abel era figlio di un consigliere delegato di una compagnia assicurativa tedesca e viveva a Negrar, in provincia di Verona, pur avendo abitato a Monaco di Baviera. Aveva preso una laurea in matematica a pieni voti e lavorava col padre nella medesima compagnia assicurativa. I due erano parte di un gruppo di giovani che, all'epoca, erano soliti incontrarsi nella piazza Vittorio Veneto di Borgo Trento. Si trattava di un luogo percepito, a livello locale, come piazza Euclide nel quartiere Parioli a Roma o piazza San Babila a Milano, ritrovo dei rampolli della ricca borghesia di sentimenti fascisti e nazisti. Condividevano l'idea di ripulire il mondo da barboni, omosessuali, tossicodipendenti, preti, con l'unica colpa di aver commesso peccati in gioventù, e da discoteche e cinema a luci rosse.

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