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Ludwig, Abel torna all'attacco: "Voglio essere libero"

L’ex componente dela formazione neonazista colpevole di dieci omicidi commessi tra il 1977 e il 1984 ha rinnovato la richiesta di non avere più obblighi nei confronti della giustizia

Ludwig, Wolfgang Abel vuole tornare libero. L’ex componente dela formazione neonazista colpevole di dieci omicidi commessi tra il 1977 e il 1984, a poco meno di un anno dall'ultima richiesta respinta dal giudice del tribunale di sorveglianza di Verona, è tornato ieri davanti ai magistrati per rinnovare la richiesta di non avere più obblighi nei confronti della giustizia.

Abel, che venne condannato assieme a Marco Furlan per alcuni omicidi rivendicati tra il 1977 e il 1984 con la sigla "Ludwig", ha inoltrato la nuova domanda al giudice Lorenza Omarchi. La risposta si conoscerà nelle prossime settimane. Attualmente Abel, 53 anni, non può uscire di sera dalla sua abitazione di Arbizzano e non può allontanarsi dal Comune di Negrar se non per motivi di lavoro. Novità affiorerebbero invece sul fronte dell'inchiesta relativa a Ludwig: da quanto si è appreso in ambienti investigativi, lo stesso Abel sarebbe stato recentemente interrogato dai Ros nell'ambito della riapertura delle indagini avvenuta lo scorso inverno.


Gli inquirenti infatti stanno cercando di valutare l'ipotesi che i delitti marchiati con la sigla neonazista, non siano riconducibili solo a Wolfang Abel e a Marco Furlan, quest'ultimo oggi completamente libero, condannati a 27 anni proprio per gli omicidi siglati Ludwig, ma che dietro a questo marchio potesse esistere un'organizzazione più vasta.

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