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Cronaca Centro storico / Corte Giorgio Zanconati, 1

Indagato per droga, la Procura chiederà l'archiviazione per Luca Morisi

Per la «particolare tenuità del fatto», non si procederà contro l'ex membro della segreteria nazionale della Lega ed ex stratega della comunicazione del leader leghista Matteo Salvini

Dall'agosto scorso era indagato dalla Procura di Verona per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti. Reati minori, ma quando la notizia trapelò, dopo circa un mese, rimase al centro del dibattito nazionale per giorni. E il motivo è l'identità dell'indagato: Luca Morisi, già membro della segreteria nazionale della Lega e stratega della comunicazione del leader leghista Matteo Salvini, da cui ha ricevuto comprensione e solidarietà.

I fatti al centro dell'inchiesta si erano svolti intorno a Ferragosto nella casa di Belfiore di Morisi, dove sarebbe stato organizzato un festino e dove i carabinieri hanno trovato una piccola quantità di cocaina. Inoltre, due ragazzi invitati nell'abitazione di Morisi avevano dichiarato di aver ricevuto da lui un flacone di Ghb, la cosiddetta droga dello stupro.

Dalle accuse, Morisi si è difeso dicendo di non aver commesso alcun reato. E pare che anche la Procura si sia convinta di non procedere contro l'indagato. Come riportato da Ansa, sarà presto richiesta l'archiviazione per «particolare tenuità del fatto». Una richiesta motivata anche dal fatto che il flacone di Ghb non sarebbe stato ceduto da Morisi ai due giovani invitati, ma che sarebbe stato portato da uno dei due.

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