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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Lotta allo smog, il Pd: "In Giunta solo palliativi"

Il capogruppo Sartori: "Incentivi giusti ma si lavori su interventi strutturali"

“L’amministrazione sta procedendo in maniera confusa e contraddittoria sul problema dell’inquinamento cittadino. Le misure attuate dall’assessore all’ecologia e all’ambiente restano puri palliativi”. Rientra nella discussione “emergenza smog, il capogruppo del Partito Democratico veronese, Stefania Sartori. E lo fa in occasione dei provvedimenti di Giunta, che vedono l’assessore Federico Sboarina impegnato nello stanziamento di 345 mila euro a favore della piantumazione di alberi e per l’installazione di impianti a metano. Le altre misure di Palazzo Barbieri riguardano la sostituzione progressiva delle vecchie caldaie a gasolio in favore del gas metano, lo smaltimento di materieli contenenti amianto e l’acquisto di bici elettriche.

“Siamo dell’idea che blocchi del traffico fatti una o due volte all’anno non servono a nulla” ammette Sboarina “Milano, con il blocco del traffico, è scesa a 38 microgrammi, Verona senza blocco è scesa a 26: quindi una qualità dell’aria migliore, nonostante l’assenza del blocco del traffico”. Risposta poco adeguata secondo il Pd. “Tali provvedimenti” chiosa Sartori “Non riguardano interventi strutturali di cui Verona necessita fortemente. Nulla in favore del potenziamento del trasporto pubblico e delle piste ciclabili che sono sottosviluppate nel nostro territorio”.


Il Pd veronese ha già annunciato una richiesta di chiusura del centro storico con adesione al programma “Domenica senz’auto” già presente in altre città congestionate dal traffico. “Assistiamo a un immobilismo di questa amministrazione che pensa di poter risolvere l’emergenza con palliativi. Analogamente a quanto successo con il mancato sviluppo della tramvia assistiamo a uno scarso impegno per quanto riguarda la mobilità in bicicletta. Da una parte si è pensato di sostituire il filobus con mezzi a gasolio, dall’altra, come nel caso di via Todeschini, la pista ciclabile ha subito un brusco arresto lasciando spazio a zone di sosta a pagamento per auto. Ogni intervento a favore dell’ambiente è buono e giusto, quindi ben vengano alberi e incentivi, ma quello di cui Verona necessita è un piano logistico radicale, per risolvere il problema smog alla radice”.

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