Litigio al seggio per l'elezione del Re della Stanga alla Croce Bianca

Piccola zuffa tra Tania Venturelli e Nello Cassani, proseguita anche su Facebook, con i due che hanno fornito delle versioni dei fatti discordanti

Tania Venturelli e Nello Cassani

Domenica scorsa, 12 gennaio, dalle 9 alle 13, si è svolta nella chiesa di Ognissanti l'elezione del «Re de la Stanga», la maschera di carnevale della Croce Bianca di Verona. A vincere è stato il candidato numero 1, Mattia detto Tavo, ma probabilmente questa elezione verrà ricordata per altro. Durante la mattinata, infatti, un litigio si è concluso con due persone al pronto soccorso. I due sono Tania Venturelli e Nello Cassani, i quali hanno proseguito l'alterco via Facebook e quasi sicuramente proseguiranno anche in tribunale.

Nei propri profili social, Venturelli e Cassani hanno raccontato quanto successo e le due versioni dei fatti non coincidono quasi in nulla.
La prima ad usare Facebook per riferire l'accaduto è stata Tania Venturelli che ha pubblicato una sua foto con il collarino ed ha scritto che Nello Cassani avrebbe voluto imbrogliare durante le elezioni. «Voleva votare due volte, ma è stato "beccato"», ha scritto Venturelli sul suo profilo Facebook. Secondo Venturelli, la moglie di Cassani avrebbe preso la tessera elettorale anche per lui, e così quando lui l'ha richiesta non è stato possibile per l'incaricato dargliela. «Ha urlato davanti a due minori, sbraitando, sbattendo violentemente i pugni sul tavolo, spaventando le ragazze e una bambina, oltre che le altre persone nel seggio, venute solo per votare e divertirsi - prosegue Venturelli - E mi ha spinto per le scale. Non si può finire in ospedale per votare al carnevale».
Dopo il post di Tania Venturelli, Nello Cassani ha risposto con un video pubblicato sul suo profilo Facebook. Secondo lui, quella della Venturelli è solo una montatura per diffamarlo. Cassani racconta che Tania Venturelli ce l'ha con lui e che domenica è stato lui ad essere aggredito. Davanti alla fotocamera del cellulare, Cassani mostra il referto del pronto soccorso, insieme alle ferite e ai lividi che la Venturelli gli avrebbe procurato. In sostanza, Cassani racconta di essersi solo difeso. Tania Venturelli lo avrebbe preso per il collo, lui si sarebbe liberato e lei sarebbe poi caduta. Per andarsene, Cassani ha scavalcato la donna, la quale lo avrebbe preso per il piade, facendolo cadere. «Per fortuna che c'erano dei testimoni che hanno visto tutto», ha detto Cassani.

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Ma sulla vicenda l'ultima parola, si spera, la darà il tribunale.

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