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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca Pescantina / Viale Verona

Litiga con la compagna, scappa dai carabinieri e cerca anche di investirli

È un ragazzo veronese arrestato a Pescantina dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale

I carabinieri di Pastrengo hanno arrestato ieri, 28 giugno, un ragazzo veronese per resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane è del '91 e le iniziali del suo nome sono O.O..

La richiesta di aiuto ai carabinieri era giunta da un privato cittadino che ha segnalato un lite all'interno di un appartamento di sua proprietà, in via Verona a Pescantina. L'uomo viveva nelle vicinanze di questo appartamento e aveva ceduto il locale in affitto gratuito ad O.O.. L'inquilino ci viveva insieme alla sua compagna e probabilmente erano proprio loro due a litigare.
Pochi minuti prima che arrivassero i militari, la compagna di O.O., agitata e seminuda, è andata dal proprietario della casa, chiedendo aiuto e riferendo di essere appena scappata dal compagno che la voleva aggredire. L'uomo, a quel punto, è entrato nell'appartamento e ha chiesto ad O.O. di consegnargli le chiavi e di uscire. A causa del comportamento violento del giovane, il proprietario non era più disposto a concedergli l'uso gratuito dell'immobile. Inoltre, l'uomo ha aggiunto che poco prima aveva chiamato i carabinieri e che a breve i militari sarebbero arrivati. Dopo queste parole, frettolosamente il ragazzo ha preparato uno zainetto con pochi effetti personali e si è allontanato.

I carabinieri hanno incrociato O.O. quando il giovane ha varcato la soglia del portone di casa. Gli operatori gli hanno chiesto di fermarsi, ma lui ha accelerato il passo e si è dato alla fuga. I militari lo hanno inseguito qualche centinaia di metri, finché il ragazzo non ha raggiunto un ciclomotore. Salito in sella, il giovane ha messo in moto e, nonostante gli inviti a fermarsi, ha cercato anche di investire i carabinieri. Gli uomini dell'Arma sono riusciti a schivare O.O. e a bloccarlo. A quel punto, il giovane si è divincolato e ha abbandonato il mezzo, cercando ancora di scappare. Dopo un breve collutazione, i militari hanno immobilizzato il ragazzo e poi lo hanno portato in caserma.

I controlli dei carabinieri hanno fatto emergere i precendi di O.O.. Il giovane, quest'anno, era già stato fermato per lesioni personali, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Il giovane ha così passato la notte in cella e questa mattina è apparso davanti al giudice del tribunale di Verona. L'arresto è stato convalidato e O.O. è stato rimesso in libertà in attesa di giudizio.

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